22 ottobre 2021
Aggiornato 00:00
Aumento congiunturale nel primo trimestre del 2008 per il PIL «Agricolo»

Agricoltura, Coldiretti: «Nel 2008 PIL inverte rotta dopo due anni»

E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati divulgati dall’Inea, Istituto di Economia Agraria, nel Rapporto sullo stato dell'agricoltura italiana

L'agricoltura inverte la rotta dopo due anni consecutivi di calo nel valore aggiunto e fa segnare un aumento congiunturale nel primo trimestre del 2008 che va sostenuto da politiche rivolte al contenimento dei costi, alla valorizzazione delle produzioni e al sostegno dei consumi che sono in calo addirittura a tavola. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati divulgati dall’Inea, Istituto di Economia Agraria, nel Rapporto sullo stato dell'agricoltura italiana.

Nel 2008 a preoccupare - sottolinea la Coldiretti - è l’andamento del costo di produzione degli alimenti nelle imprese agricole che ha fatto segnare un aumento del 10,4 per cento a causa dei rincari delle materie prime e del petrolio, sulla base dei dati Ismea relativi a giugno. Incrementi sono stati registrati per i costi di produzione dei cereali come grano, mais e riso con incrementi del 16 per cento, ma rincari record si hanno anche per le coltivazioni industriali (+ 15 per cento) come il pomodoro e per l'attività di allevamento per latte e carne che - sottolinea la Coldiretti - sono aumentati del 11 per cento per bovini e suini.

La responsabilità degli aumenti - continua la Coldiretti - va ricercata soprattutto nell'impennata del prezzo dei concimi (+ 49 per cento) e dei mangimi (+ 15 per cento) oltre che in generale dei prodotti energetici (+ 10 per cento).

Nella filiera dell'agroalimentare italiano persistono alcuni squilibri, scarsa efficienza e disfunzioni di tipo strutturale nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola con l’attuale l'incidenza della distribuzione sul valore finale medio della spesa in prodotti agroalimentari pari al 60 per cento, mentre quella dell'industria è del 23 per cento e quella dell'agricoltura è scesa al 17 per cento. Le distorsioni oltre che nel settore ortofrutta, dove secondo l’Antitrust i prezzi in media triplicano dalla produzione al consumo, sono evidenti - conclude la Coldiretti – anche nel caso del prezzo del latte che dalla stalla alla tavola aumenta del 285 per cento o nel settore dei salumi e della carne di maiale dove mentre si annunciano i grandi successi sui mercati nazionali ed esteri le stalle stanno chiudendo perché i ricavi non riescono a coprire i costi di produzione saliti a livelli insostenibili.