15 ottobre 2021
Aggiornato 22:00
La produzione di uva da vino si prospetta buona sia in quantità che in qualità

A Mantova si prospetta una vendemmia di qualità

Zani: «Anche la quantità si prevede superiore al 2007»

La produzione di uva da vino si prospetta buona sia in quantità che in qualità. Lo fa rilevare la Coldiretti il cui presidente provinciale Gianluigi Zani aggiunge che «circa il 60 per cento potrà fregiarsi dei marchi Doc e Igt e quindi essere commercializzata in Italia e all’estero con garanzia di elevata qualità». Le stime di Coldiretti per l’annata 2008 parlano di un aumento del 10 per cento, salvo eventi avversi che dovessero verificarsi da qui alla vendemmia.

«Dopo la recente riforma comunitaria di mercato del settore vitivinicolo, che ha autorizzato sotto la pressione di alcuni Paesi europei la pratica dello zuccheraggio e pure la possibilità di chiamare vino quello ottenuto dalla fermentazione di frutti diversi dall'uva – aggiunge preoccupato Zani – c’è stato il via libera comunitario all'arrivo sul mercato di vini da tavola senza alcun legame territoriale che potranno riportare con grande evidenza in etichetta termini che si confondono con le nostre denominazioni, creando confusione nel consumatore e danneggiando fortemente le nostre produzioni».

Con la vendemmia 2008 vengono introdotti per la prima volta in Italia i voucher vendemmia per ridurre la burocrazia a carico delle imprese agricole, combattere la piaga del lavoro nero e dare una possibilità di reddito a studenti e pensionati. «Un provvedimento atteso - fa notare Zani - che va incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di trasparenza». Alle imprese agricole basterà acquistare un blocchetto di voucher da distribuire a seconda delle ore di lavoro effettuate. Ogni buono avrà un valore di 10 euro (7,5 euro al netto), comprensivo degli oneri sociali. Studenti e pensionati potranno ritirare il denaro presentando il voucher presso uno dei soggetti convenzionati.

La viticoltura mantovana occupa oltre 2 mila ettari e raccoglie quasi 30 mila tonnellate di uva, per una produzione lorda vendibile di 10 milioni di euro. Sono circa 20 mila i chilolitri di vino, prodotto per il 70 per cento dalle 5 cantine sociali che operano nella nostra provincia più quella di Carpi che pure fa lambrusco mantovano. I nostri vini Doc - il Garda Colli Mantovani e il Lambrusco, più gli Igt della Collina e dell’Oltrepò - sono ormai conosciuti ed apprezzati «per il gusto e la qualità - conclude il presidente di Coldiretti - ma anche per l’impegno dei produttori sul fronte dell’immagine».