28 ottobre 2021
Aggiornato 22:30
Perforazione del pozzo Cassiopea 1

Eni scopre un importante giacimento di gas nel Canale di Sicilia

Le riserve di gas associate alla scoperta sono stimate in circa 16 miliardi di metri cubi

San Donato Milanese (MI) - Eni ha effettuato una nuova importante scoperta di gas nel Canale di Sicilia, a circa 22 km al largo della costa di Agrigento, attraverso la perforazione del pozzo Cassiopea 1, a una profondità d'acqua di circa 560 metri.
Il giacimento di Cassiopea si estende nei permessi esplorativi G.R14.AG e G.R13.AG, di cui Eni è operatore con una quota del 60%. Edison detiene il rimanente 40%. Le riserve di gas associate alla scoperta sono stimate in circa 16 miliardi di metri cubi.

I primi test hanno evidenziato una produzione di circa 190.000 metri cubi/giorno di gas. Questi primi, incoraggianti risultati fanno ipotizzare portate produttive più significative che potranno essere ottenute durante la normale vita produttiva del campo. La scoperta conferma l'elevato potenziale dell'area deep offshore del Canale di Sicilia, in cui si trovano anche i giacimenti limitrofi di Panda e Argo. Per il giacimento di Cassiopea, integrato con Panda ed Argo mediante sistemi sottomarini, è allo studio uno sviluppo accelerato per garantire una sinergia ottimale con i siti produttivi vicini.

Questo successo esplorativo testimonia il costante impegno di Eni per la ricerca di idrocarburi anche in ambienti non convenzionali quali le acque profonde e l'attenzione alla ricerca e sviluppo di risorse minerarie nel territorio italiano. Nel 2007 la produzione di petrolio e gas naturale in quota Eni in Italia è stata di 212 mila boe/giorno. L'attività è condotta nel Mare Adriatico, nell'Appennino centro-meridionale, nell'onshore e nell'offshore siciliano e nella Val Padana, per una superficie complessiva di 25.991 chilometri quadrati, di cui 20.664 in quota Eni.