27 giugno 2022
Aggiornato 14:00
Trasporti

Smontaggio e rimontaggio mobili in giornata

Per riuscire a rimontare gli arredi si deve valutare se essi hanno subito una debolezza strutturale, oltre ad utilizzare le attrezzature giuste

Trasloco
Trasloco Foto: Pexels

Il trasloco è contraddistinto dal lavoro di smontaggio e rimontaggio dei mobili. Essi vengono smontati dall’abitazione che si deve lasciare, trasportati nella nuova abitazione e qui si devono rimontare.

Quando si rimonta un arredo è necessario che ci sia un’attenzione alle superfici che sono esterne, ma soprattutto si deve convalidare la loro resistenza. Alla fine essi sono utili proprio per riuscire a garantire degli appoggi dove ricade poi molto peso. In base a quello che vi «nascondiamo» all’interno si hanno poi delle mensole che sono resistenti.

Osservando un mobile possiamo vedere che essi hanno una forma rettangolare o quadrata. Composti da parti che sono a terra ed altri che sono di sostegno per le superfici. Sembra facile montare un mobile, finché poi non si arriva a capire che è facile montare un mobile quando è nuovo, ma la situazione cambia quando esso è usato.

Cos’è la «debolezza strutturale»?

Le ditte di traslochi a Roma che offrono il servizio di Smontaggio e rimontaggio mobili in giornata conoscono questo termine: debolezza strutturale. Cos’è? Si indentifica in questo modo un arredo che purtroppo ha perso la sua compattezza perché lesionato nello smontaggio oppure per spostamenti che hanno indebolito la resistenza posta dalle viti interne.

Per esempio, se spostate un armadio, pieno zeppo di cose, dove il suo peso è triplicato, la struttura inizia a «scricchiolare». L’attrito a terra crea una resistenza e spingendo le pareti, si rischia di inclinarle. Cos’è successo? Lo avete rotto! Le viti e i componenti metallici o i telai in ferro che sono interni, studiati per contenere e sostenere la struttura, in modo che essa sembri un monoblocco, semplicemente si sono storte, deformate o hanno danneggiato le fibre in cui erano incastrati.

A questo punto dunque si devono mettere delle nuove viti oppure andare in profondità maggiore nei buchi che già ci sono. Purtroppo non sempre si sta attenti a come spostarli e questo crea degli arredi che sono «ballerini». Essi non sono mai sicuri e sarebbe opportuno ripararli il prima possibile.

Smontare e rimontare un mobile non è mai consigliato perché, alla fine, si allarga il foro d’entrata delle viti. Le fibre quindi iniziano a sgretolarsi e a perdere la forza di resistenza. In un trasloco con lo smontaggio dei mobili si deve evitare questo tipo di comportamento.

Attrezzature che non tutti hanno in casa

Per riuscire a rimontare gli arredi si deve valutare se essi hanno subito una debolezza strutturale. I professionisti dei traslochi hanno molte attrezzature che consentono di velocizzare le operazioni di smontaggio, ma anche di riparare in caso di mobili» ballerini».

Per ripristinare una resistenza della struttura, che deve essere ben ferma, si devono aggiungere, lì dove sia possibile ulteriori viti oppure, come accennato prima, si deve arrivare in profondità all’interno del materiale o fibra del mobile.

Occorrono dei dispositivi che possano dare questo tipo di supporto come degli avvitatori o trapani. Inoltre è necessario intervenire nelle parti che non sono evidenti per non creare poi degli inestetismi che in un arredo mostrano che è stata eseguita una riparazione.