8 maggio 2021
Aggiornato 15:00
Ambiente

Italiani più attenti al pianeta (anche) grazie alla pandemia

Dall’alimentazione a Km0 all’acquisto di prodotti sfusi, dall’orto in casa alla raccolta differenziata, ecco come il Covid-19 ha cambiato le nostre abitudini eco-friendly

Italiani più attenti al pianeta (anche) grazie alla pandemia
Italiani più attenti al pianeta (anche) grazie alla pandemia Pixabay

Come è cambiato il rapporto degli italiani con il pianeta nell’anno della pandemia? Quali sono le abitudini eco-friendly messe in atto nel 2020 e quali le ragioni per le quali si è (o non si è) attenti all’ambiente? In occasione della Giornata mondiale della Terra, Facile.it presenta i risultati dell’indagine condotta per suo conto dagli istituti di ricerca mUp Research e Norstat: ecco cosa è emerso.

Più attenti all’ambiente dopo la pandemia

Analizzando le ragioni per cui gli italiani si dichiarano attenti all’ambiente emerge che una delle motivazioni principali indicata dai rispondenti (59%) è il senso di responsabilità verso i propri figli e la volontà di lasciare un pianeta pulito alle generazioni future. Sono tanti però, il 47% dei rispondenti, coloro che adottano comportamento virtuosi anche (o solo) per ragioni di natura economica; adottare comportamenti ecosostenibili significa per molte famiglie ridurre i costi e risparmiare sulle voci di spesa familiare.

Il 2020 è stato caratterizzato dall’arrivo del Covid-19 e questo, oltre a stravolgere la quotidianità dei cittadini, ha in molti casi contribuito a cambiare il rapporto degli italiani con l’ambiente; quasi 1 rispondente su 5, pari a 7,2 milioni di persone, ha dichiarato di aver capito quanto è importante rispettare il pianeta solo dopo l’esplosione della pandemia.

Rimangono una minoranza, ma sono comunque tanti (quasi 2 milioni) i rispondenti che hanno dichiarato di essere del tutto disinteressati alle tematiche della sostenibilità e, per questo, di non avere particolari attenzioni verso il pianeta. Tra questi, più di 1 su 3 ha dichiarato che adottare comportamenti ecosostenibili costi troppo.

I comportamenti green degli italiani

Ma quali sono i comportamenti ecosostenibili più diffusi? Al primo posto della graduatoria vi è la raccolta differenziata, attività che - almeno nelle dichiarazioni - viene fatta puntualmente dall’85% dei rispondenti.

Il secondo comportamento virtuoso è legato all’acqua; dalla chiusura del rubinetto mentre ci si lava i denti all’uso della doccia al posto della vasca da bagno, a volte basta davvero poco per fare qualcosa di concreto per l’ambiente e questo tanti italiani sembrano averlo imparato tanto che il 69% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di essersi impegnato per limitare il più possibile lo spreco di acqua.

La riduzione dei consumi sembra essere una delle priorità per gli italiani; poco importa che sia per ragioni ambientali o economiche, è comunque bello sapere che il 62% dei rispondenti si sia impegnato ad evitare sprechi di energia elettrica, il 55% abbia ridotto l’uso di carta e il 43% quello del gas. Va detto però che, causa lockdown, nel 2020 abbiamo trascorso molto tempo in casa e questo ha inevitabilmente avuto un impatto sui consumi.

Se è vero siamo stati un pochino meno bravi sul fronte dei consumi, va detto che, forse proprio grazie ai lockdown, invece, siamo stati più attenti agli acquisti. Il 65% dei rispondenti, ad esempio, ha dichiarato di aver ridotto l’acquisto di prodotti in plastica, mentre più di 1 rispondente su 2 (55%) ha detto di aver privilegiato l'acquisto di prodotti alimentari naturali, bio o a chilometro zero, valore in aumento del 27% rispetto al 2019.

In crescita anche la percentuale dei rispondenti che hanno acquistato prodotti equo solidali o realizzati con materiali riciclati; nel 2020 sono stati quasi 19 milioni gli italiani, il 19,4% in più rispetto al 2019. Si consolidano anche abitudini come l’acquisto di prodotti sfusi (26% dei rispondenti) e di oggetti di seconda mano (23%).

Non sorprende inoltre vedere che tanti italiani durante il 2020 hanno scoperto di avere il pollice verde e, per questo, si sono dedicati alla coltivazione di un orto urbano o domestico; quasi 1 rispondente su 4, pari ad oltre 10 milioni di individui, ha detto di aver coltivato direttamente in casa frutti o ortaggi. Una passione che sembra aver conquistato tutti ma, in particolare, le donne e i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni.

L’attenzione verso l’ambiente passa anche dalle abitazioni. Nonostante le oggettive limitazioni alla mobilità, molti italiani anche nel 2020 non hanno rinunciato a migliorare l’efficienza energetica della propria casa; si va dalla semplice sostituzione di un vecchio elettrodomestico con uno di classe energetica migliore (37%) a interventi più importanti sull’immobile (28%).

Comportamenti ecosostenibili %

  • Ho fatto puntualmente la raccolta differenziata 85%
  • Ho ridotto consumo/spreco di acqua 69%
  • Ho ridotto l'acquisto di prodotti con plastica 65%
  • Ho ridotto consumo/spreco di energia 62%
  • Ho ridotto l'uso/spreco di carta 55%
  • Ho privilegiato l'acquisto di prodotti alimentari naturali, bio o a chilometro zero 55%
  • Ho ridotto consumo/spreco di gas 43%
  • Ho privilegiato l'acquisto di prodotti equo solidali o con materiali riciclati 43%
  • Ho sostituito un vecchio elettrodomestico con uno nuovo di fascia energetica migliore 37%
  • Migliorato efficienza energetica dell'abitazione con interventi più o meno importanti 28%
  • Ho cominciato ad acquistare prodotti sfusi da inserire in contenitori di mia proprietà 26%
  • Ho coltivato in casa alcuni frutti e ortaggi 24%
  • Ho acquistato prodotti di seconda mano 23%