25 gennaio 2021
Aggiornato 11:00
Coronavirus

Per oltre il 70% degli italiani il 2020 è un anno da dimenticare

La pandemia, il conseguente lockdown, una crisi di fiducia generalizzata e i rischi per l’economia globale sono stati solo alcuni degli elementi che hanno reso il 2020 il peggior anno di sempre

2020
2020 trustpilot.com

La copertina del Time ha parlato chiaro, insignendo il 2020 come «il peggior anno di sempre». La pandemia, il conseguente lockdown, una crisi di fiducia generalizzata e i rischi per l’economia globale sono stati solo alcuni degli elementi che hanno accompagnato tutti quest’anno. Ma c’è stato anche qualcosa di buono? Trustpilot - la piattaforma di recensioni dei consumatori leader mondiale, gratuita e aperta a tutti - ha voluto chiedere agli utenti italiani di valutare il proprio 2020 da 1 a 5 stelle, con lo stesso criterio che avrebbero utilizzato per recensire un’azienda sul portale italiano.

Ma i parametri in gioco in questo caso hanno avuto poco a che fare con un servizio clienti migliorabile o spese di spedizione troppo salate, coinvolgendo piuttosto una valutazione prettamente emozionale. E’, quindi, emerso a chiare lettere come questo 2020 sia stato un anno nefasto per oltre 2/3 degli intervistati: il 70,7% ha valutato il proprio anno con 1 o 2 stelle.

Un anno da dimenticare

In dettaglio, è stato il 61.3% del campione a dare 1 stella al proprio 2020. Tra le motivazioni più gettonate, ovviamente, l’emergenza Covid, la crisi economica e l’impossibilità di ricongiungersi ai propri cari nei mesi di lockdown. Le parole più utilizzate in relazione alle recensioni ad 1 stella sono state: «nefasto», «orribile», «incubo» e «da dimenticare». Il commento più utilizzato, invece, «do una stella perché non posso dare zero».

Nonostante ciò, il 17.3% del campione ha valutato il proprio 2020 come un anno a 5 stelle, commentando come le fortune personali abbiano preso il sopravvento su quelle circostanti. Tra le motivazioni principali ci sono gioie private - come quelle di chi è diventato genitore o nonno - o nuovi punti di vista sul mondo. Commento emblematico in questo senso è relativo a quanti hanno detto «bisogna essere felici quando si è in salute».

Pochi gli italiani che sono rimasti nel mezzo valutando il proprio anno con 3 stelle. Si tratta del 7,1% del campione, rappresentativo però di quanti pensano «in quest'anno disastroso siamo riusciti a restate a galla».

«Il 2020 è stato per tante persone un anno da dimenticare, così come lo è stato per molte aziende - ha commentato Claudio Ciccarelli, Country Manager di Trustpilot in Italia - Nel nostro piccolo, abbiamo cercato di fare il possibile per aiutare i piccoli business a rialzarsi, mettendo in luce le aziende che si sono distinte nel corso dell’emergenza e attuando iniziative specifiche per una maggiore trasparenza all’interno della piattaforma. Ciononostante, emerge - com’era lecito attendersi - un diffuso malcontento, in quanto un evento pandemico non può che ripercuotersi sulle vite di tutti.»