8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
Alimentazione e cervello

Cervello: i 3 cibi che aiutano a mantenerlo giovane e in forma

Più memoria, concentrazione nello studio e nel lavoro e riparazioni dei danni in conseguenza a traumi o ictus. Ecco i tre cibi che salvano mente e cervello

Ecco quali sono i cibi che mantengono il cervello giovane
Ecco quali sono i cibi che mantengono il cervello giovane Shutterstock

Chi non vorrebbe avere un cervello evergreen? Si sa, infatti, che con il passare degli anni si comincia a perdere qualche colpo. Ed è così che a volte si rimane sbigottiti di fronte a un numero sempre maggiore di dimenticanze. La memoria comincia a fare cilecca e l’apprendimento di nuove informazioni tende a rallentare a mano a mano che passano i giorni. Insomma, anche se l’occhio umano non può percepirlo, il cervello è una delle prime cose soggette a invecchiamento. Per fortuna ci vengono in aiuto cibi che aiutano a contrastare il calo cognitivo. Non faranno miracoli, ma aiutano. Ecco quali sono.

Cioccolato fondente
E’ il cibo degli dèi, quello che tutti (o quasi) vorrebbero mangiare in gran quantità a scopo curativo. Ma senza evitare gli eccessi, il benestare per questo genere di terapia ci viene dato da alcuni ricercatori dall'Università degli studi dell'Aquila che hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista Frontiers in Nutrition. Il lato positivo è che i benefici si evidenziano già due ore dopo il consumo. Dopo aver ingerito 773 milligrammi di flavonoidi naturalmente presenti nel cacao, infatti, sia studenti che impiegati hanno notato migliori prestazioni cerebrali. Tra i vari vantaggi prodotti dal consumo di cioccolata ci sono una miglior fluidità verbale, una maggior concentrazione e memoria, una più rapida elaborazione dei dati e persino fluidità verbale.

Uova
Non è un cibo adatto ai vegani, ma chi segue un’alimentazione tradizionale o vegetariana potrà senz’altro beneficiare, dal punto di vista nutrizionale, di questo eccellente cibo. Contiene vitamine del gruppo B essenziali a un buon funzionamento del sistema nervoso. Inoltre possiede un co-enzima denominato colina che è particolarmente utile per formare in maniera corretta la mielina. Quest’ultima è una sostanza che ricopre le fibre nervose del cervello. Inoltre aiuta a sintetizzare l’acetilcolina, un componente essenziale per la memoria e l’apprendimento.

Le alghe riparano il cervello
Le alghe fanno parte di quei cibi insoliti, che nel nostro paese si utilizzano in quantità decisamente ridotte, se non nulle. Ma è un vero peccato perché secondo alcune ricerche sono una fonte inesauribile di elementi benefici, anche per il nostro cervello. Secondo alcuni ricercatori del Royal Melbourne Institute of Technology  (RMIT University Melbourne), infatti, svolgono un’azione riparatrice a livello neuronale così importante che può persino essere utilizzata in caso di ictus o traumi di varia natura. In seguito a una lesione, infatti, si avvia un processo infiammatorio e cicatriziale. «Questo arresta o impedisce il processo di guarigione. Quindi è fondamentale trovare un modo naturale per fermare l’infiammazione e la cicatrizzazione, incoraggiando la guarigione», ha dichiarato Richard Williams che ha collaborato nella ricerca con David Nisbet, bioingegnere dell’Australian National University. Sono stati loro a ideare un’impalcatura di idrogel a base di un polisaccaride antiinfiammatorio reperito nelle alghe. «Le alghe fermano la cicatrizzazione e l’impalcatura lascia crescere le cellule. Questo potenzialmente consente un approccio completamente biologico con biomateriali per curare i danni causati da lesioni cerebrali traumatiche e ictus, permettendo al cervello di ripararsi». D’altronde anche senza arrivare a tanto, è possibile prevenire l’infiammazione cerebrale e mantenere vivida la memoria grazie un componente denominato DHA, un acido grasso che si trova in abbondanza nel cervello giovane e che aiuta a incrementare la memoria.

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