21 aprile 2021
Aggiornato 00:30
Condividere o no?

Arriva lo «smart condom», che misura le tue prestazioni a letto

Arriva i.Con il ‘preservativo’ intelligente, o smart. Il marchingegno in prevendita in Inghilterra ha già riscosso un grande successo, tanto che a breve probabilmente lo vedremo anche in Italia. Permette di monitorare le proprie prestazioni a letto, inviarle all’App per smartphone e anche condividerla sui Social

Ormai è tutto ‘smart’ (o ‘i’), basta guardarsi intorno. C’è dunque il nostro fedele compagno, lo smartphone e poi ci sono gli smart braccialetti, gli smart orologi… e poi le auto, i vestiti e persino i farmaci. Insomma, sembrerebbe un mondo circondato da oggetti intelligenti – anche se a volte si verrebbe essere più che altro circondati da ‘persone intelligenti’. Ma questa è un’altra storia.

Il testimone nel letto
Ci mancava dunque anche il ‘preservativo’ smart, chiamato i.Con. Che, in realtà non è un vero e proprio condom, così come lo conosciamo, ma una sorta di anello che l’uomo può indossare sul proprio organo sessuale al momento del rapporto. L’anello, dotato di microsensori, si occupa di monitorare tutta una serie di parametri, che vengono poi memorizzati e inviati a un’apposita App per ‘smart’ phone che elabora questi dati. Una sorta di testimone che assiste a quanto accade tra le lenzuola e giudica quanto siamo ‘bravi’ o meno. O, per meglio dire, quanto siamo in forma.

Cosa memorizza?
L’anello i.Con monitora e memorizza diversi parametri, tra cui la misura della circonferenza del membro maschile, la temperatura della pelle (nel caso ci si volesse ‘misurare la febbre’), la durata del rapporto e le calorie bruciate nel mentre, le diverse posizioni che abbiamo assunto durante, la forza e il numero delle ‘spinte’, il numero dei rapporti avuti durante un determinato periodo di tempo e, infine, secondo i produttori anche le possibili malattie sessualmente trasmissibili cui potremmo esporci o di cui soffriamo noi o la partner (magari senza saperlo).

Condividere?
Come detto, l’anello non solo elabora e memorizza tutte queste (e altre) informazioni, ma permette anche di trasmettere il tutto via Bluetooth allo smartphone. Con l’apposita App, poi è possibile valutare i diversi dati ottenuti e, udite udite, condividerli anche sulla propria pagina del Social di turno, come per esempio Facebook, Twitter o Instagram. Quest’ultima funzione, a dire il vero, non appare proprio il massimo (a meno che non piaccia proprio far sapere agli altri delle proprie performance sessuali). Chissà, sull’onda potrebbe anche scatenarsi una vera e propria gara a ‘chi fa meglio’ – su cui è meglio non commentare.

In arrivo
I produttori, visto il successo che ha già riscosso nel Regno Unito, sperano di ottenere gli stessi risultati in tutta Europa. Per ora l’anello è soltanto in prevendita, al costo di circa 70 euro. Non è ‘usa e getta’ come un preservativo, ma si può riutilizzare. Possiede una batteria con una durata dichiarata di circa 6-8 ore che si ricarica per mezzo della presa USB, come uno smartphone (ci vuole circa un’ora affinché sia carico). Avrà successo anche tra i maschietti del nostro Paese? Può essere, ma ci si domanda sulla vera utilità di un oggetto del genere.