19 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Dolori mestruali, cause, sintomi, rimedi

I dolori mestruali sono simili a un attacco di cuore

In alcune donne i crampi mestruali sono così forti da essere paragonabili a un attacco di cuore. Quali sono i sintomi e i rimedi di uso più comune?

Ci sono donne che vivono i giorni del ciclo mestruale in totale serenità; altre che soffrono molto a causa dell’intenso dolore. Per qualcuno sono solo capricci o scarsa resistenza, ma secondo uno studio condotto da ricercatori londinesi il problema è davvero serio. A tal punto che può essere avvertito come con la stessa intensità di un attacco di cuore.

Quando l’acqua calda non basta
È il classico rimedio della nonna: una borsa dell’acqua calda sull’addome che produce una vasodilatazione e una miglior fluidità del sangue. Tutto ciò permette, generalmente, di ridurre il dolore. Ma ci sono donne a cui questo non basta. E così che ci si affida a rimedi più o meno «forti» che vanno dalla semplice camomilla, al paracetamolo per arrivare all’ibuprofene.

Crampi paragonabili a un attacco di cuore
Secondo il professor John Guilleaud della University College di Londra, in alcuni casi i crampi mestruali possono essere così dolorosi da essere paragonabili a un attacco di cuore. In questi casi l’ibuprofene potrebbe bastare? Probabilmente non eliminerebbe completamente il dolore. Tuttavia, il ginecologo Franck Tu della NorthShore University Healthsystem, lo consiglia caldamente alle donne che non riescono a resistere al dolore.

Ma perché alcune donne hanno tanto male?
A questo mondo c’è chi nasce fortunato e chi molto meno. Questo lo sappiamo tutti, ma non è una spiegazione scientifica. Per quale motivo alcune donne non provano alcunché e altre hanno dolori talmente forti da essere paragonabili a un attacco cardiaco? Secondo Richard Legro del Penn State College of Medicine, questa è «una domanda da un milione di dollari». Con certezza si sa solo che mediamente viene colpita da veri e propri crampi una donna su cinque.

Le cause della dismenorrea
Le cause della dismenorrea sono le più svariate, ma non sempre i dolori sono attribuibili a tale problematica. I disturbi si verificano con maggior intensità dopo alcuni mesi dalla comparsa della prima mestruazione e durano mediamente fino ai vent’anni d’età. Dopo tale data, nella maggior parte dei casi, possono ridursi. In casi in cui il dolore è provocato da un problema dell’utero, come quando è retroflesso, ci sono ottime possibilità che il male scompaia dopo la nascita del primo figlio. Altri problemi come l’endometriosi, infiammazioni pelviche, neoplasie benigne o stenosi della cervice uterina possono prolungare la durata dei sintomi anche in età avanzata.

Non solo fitte dolorose
Le donne che soffrono durante il ciclo mestruale non accusano solo crampi o fitte dolorose, ma anche sintomi di diverso tipo, spesso anche più fastidiosi. Tra questi ci sono il mal di schiena – soprattutto lombalgia – il nervosismo, la stitichezza o la dissenteria. Ma anche tensione mammaria, vertigini e nei casi peggiori anche svenimenti.