19 maggio 2024
Aggiornato 13:30
Look particolari

Sallusti a Lilly Gruber: «L'abito della Santanchè? Sono orgoglioso di come si veste»

Si torna a parlare del look molto particolare sfoggiato da Daniela Santanchè alla Prima alla Scala di Milano

MILANO - Pensavate che fosse finito il dibattitto a proposito del famoso vestito verde indossato da Daniela Santanchè in occasione della Prima alla Scala di Milano lo scorso 7 dicembre. Effettivamente sono passati più di dieci giorni, eppure qualcuno ancora torna sull’argomento.

Il look sorprendente
La gonna di raso verde con boa e papillon in tinta non ha convinto il popolo del web che si è scagliato immediatamente contro il look considerato fuori luogo per un evento del genere. In realtà anche il compagno Alessandro Sallusti inizialmente è rimasto stupito dell’outfit: «Non ho assistito alla vestizione – ha dichiarato alla trasmissione Otto e mezzo di La7 – e quando l’ho vista anche a me ha fatto un certo effetto, ma non è una cosa negativa. E’ un dato di fatto. Sono molto orgoglioso di avere come compagna Daniela e sono orgoglioso anche del suo modo di vestire».

Le scelte della deputata
Fortunatamente la sua dolce metà la difende. Sono state davvero numerose le critiche ricevute in Rete con tanto di fotomontaggi sarcastici. E non l’ha risparmiata nemmeno il pungente Maurizio Crozza che ha commentato l’accaduto paragonandola ad un albero di Natale. La risposta della Santanchè è stata di classe e ha lasciato tutti di stucco: «Grazie a tutti quelli che hanno commentato il mio vestito della Prima della Scala. Siete stati grandi a prescindere…». Daniela ha deciso di affidare il suo look ad un giovane stilista italiano titolare della Ultrachich per quella serata. Il nero e le pailettes non le donano e così ha optato per il verde, simbolo di speranza e che richiama anche Giuseppe Verdi. La Santanchè ha dichiarato di aver scelto questo colore proprio per sfidare l’Isis: «La gente magari non conosce e non riflette – ha detto in un’intervista – ma io la scelta del colore l’ho fatta su questa decisione, li sfidavo con il loro colore, all’ingresso alla Scala, dove c’era la sicurezza, i cecchini sul tetto e tutto, ho voluto dare un segnale: ci sono, non ho paura, non si cambia le abitudini, dobbiamo combattere e vincere».