26 gennaio 2022
Aggiornato 10:00
Ipotesi di avvelenamento

B.B.King, a oggi nessuna inchiesta per omicidio

King è deceduto a 89 anni il 14 maggio a Las Vegas, dove viveva. Due delle figlie hanno accusato la manager e assistente personale del musicista Laverne Toney di averlo avvelenato, riferisce Eonline.

LAS VEGAS - La polizia di Las Vegas ha negato di aver aperto un'inchiesta sulla morte del bluesman B.B.King nell'ipotesi di avvelenamento, dopo che i coroner hanno dichiarato di star investigando ma di non aver al momento alcuna prova rispetto a una morte innaturale.
King è deceduto a 89 anni il 14 maggio a Las Vegas, dove viveva. Soffriva di diabete di tipo II. Due delle figlie - Karen Williams e Patty King - hanno accusato la manager e assistente personale del musicista Laverne Toney di averlo avvelenato, riferisce Eonline.

«In questo momento non abbiamo prove»
L'ufficio del coroner della Contea di Clark, che ha la competenza per Las Vegas, ha dichiarato lunedì che sta indagando sulle accuse con la Polizia metropolitana di Las Vegas. «In questo momento non abbiamo prove che queste accuse saranno sostanziate», ha detto il coroner John Fudenberg. «Tuttavia - ha continuato - le stiamo prendendo molto seriamente e condurremo un'inchiesta accurata».
La polizia di Las Vegas, dal canto suo, ha dichiarato: «Fino a questo momento in cui il Coroner di Clark non determinerà che la morte di King ha origini diverse da quelle naturali, la Polizia metropolitana di Las Vegas non aprirà alcuna inchiesta».

La disputa tra la famiglia e la manager
Gli ultimi giorni di King sono stati oscurati da un'apparente disputa tra la sua famiglia e la manager sulla cura dell'anziana leggenda del blues e del rock. Le figlie hanno scritto in dichiarazioni separate, ma identiche, di ritenere che il padre sia stato «avvelenato e che gli siano state fatte assumere sostanze per indurre la sua morte prematura». E hanno chiesto «un'inchiesta formale».
Toney, che amministrava i beni di King, ha respinto le accuse. «Fanno accuse ovunque. Che c'è di nuovo?» Brent Bryson, un rappresentante legale del fondo di King, ha definito le accuse delle figlie «ridicole».