25 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
L'intervista a «Chi»

Fanny: «Balotelli è un immaturo»

«Lui non mi sostiene, non crede in me: piazza delle barriere nella mia vita, nei miei progetti. Io nei suoi confronti non lo farei, non l'ho mai fatto: non mi permetterei mai di dirgli nulla sulla sua professione, su cosa deve e cosa non deve fare»

MILANO - «Sono pronta a tornare, ma solo se certe cose cambieranno. Mario vorrebbe che io stessi a casa, pensassi a costruire una famiglia. Lui non mi sostiene, non crede in me: piazza delle barriere nella mia vita, nei miei progetti. Io nei suoi confronti non lo farei, non l'ho mai fatto: non mi permetterei mai di dirgli nulla sulla sua professione, su cosa deve e cosa non deve fare. Lui non vuole che vada in tv, non apprezza che in Francia la casa discografica Universal mi abbia messo sotto contratto per un disco che uscirà a settembre». Così, in una intervista esclusiva, pubblicata sul numero di «Chi» in edicola mercoledì 27 maggio, Fanny Neguesha lancia un appello a Mario Balotelli.

Sarò una bravissima mamma
«Abbiamo ripreso a parlarci, a frequentarci e siamo tornati a vivere come al solito, tra alti e bassi. Perché imprigionarmi? Io non gli direi mai: 'Smetti di giocare per dieci anni'. Tra la carriera e l'amore scelgo l'amore. Sempre», spiega la showgirl a «Chi». «Ma non deve essere un amore egoista, ma un amore generoso. Sogno, da grande, una famiglia e dei figli. Sarò una bravissima mamma: metterò i miei progetti nel cassetto e penserò alla famiglia. Mario? Lui mi ha già chiesto di fare un figlio, ma ai tempi mi sono fermata, non me la sono sentita. Oggi l'ho ritrovato, è vero, ma è sempre immaturo. Non ho ancora ripreso l'anello con cui mi aveva proposto di sposarlo. Lo lascio a lui, sospeso, sperando che entrambi troviamo la stessa strada».

Non parteciperei più all'Isola dei famosi
Fanny, infine, parla della sua esperienza all'Isola dei famosi. «Se tornassi indietro non parteciperei più al reality: la lontananza dai miei affetti mi ha disintegrato. Se oggi mi proponessero centomila euro per rifarlo, direi di no!»