12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Turismo e cucina

Venaria Reale: La Reggia, i Giardini ed il Convito

Tra le mille proposte gastronomiche che si possono cogliere dentro o fuori l'antica reggia dei Savoia spicca questo eclettico Convito, buono per un aperitivo, un light lunch e pure per un pranzo di qualità ad un prezzo imbattibile

VENARIA REALE - La Reggia di Venaria è -a buon titolo- uno dei monumenti più visitati in assoluto, rientrando tutt'oggi nei cinque siti culturali che maggiormente attraggono a Torino un vasto pubblico internazionale. Gli stessi giardini occupano uno spazio immenso, sia visivamente, che per attrazione naturale. Volendoli osservare con calma dalle terrazze della Reggia, facendo prima scorrere lo sguardo fino alla cornice alpina, e poi scendendo nei lunghi sentieri, si possono rivivere le atmosfere di un'altra epoca, un'epoca felice anche senza radio, televisione o computer; un epoca dove la giornata si svolgeva tra battute di caccia, pranzi sontuosi, lunghe passeggiate nei giardini, gitarelle in barca e intrallazzi umani di ogni genere, diurni o notturni.

L'ORDINE DELLE COSE - Alla biglietteria vi domanderanno ancora una volta se volete visitare tutto quanto o solo una mostra specifica, oppure la Reggia con i Giardini, o i solo Giardini. Per abitudine si verrà prima attratti dalla struttura della Reggia, entrandovi proprio da dove era posizionate le cucina Reali, invece sarebbe più saggio fare il contrario, quindi entrando dai Giardini in mattinata, quando ancora l'aria e fresca, e dopo rientrare nelle sale e saloni della Reggia, cominciando ad immaginare che cosa si cucinava qui dentro, e come veniva servita alla tavola Reale, propri mentre si avvicina l'ora di pranzo.

IL CONVITO - L'offerta gastronomica è direttamente proporzionale al flusso di turisti che giungono fin qui da ogni parte del mondo, e come spesso succede in Piemonte, ce n'è per ogni gusto o portafogli, ma senza troppe situazioni spenna turisti.  Cosa rara, abbiamo un ristorante stellato collocato direttamente nella Reggia, e cioè il Dolce Stil Novo di Alfredo Russo, ed anche un grazioso padiglione vetrato negli stessi Giardini. Fuori invece, a due soli passi dagli ingressi della Reggia, si apre la lunga via Mensa, di nome e di fatto, punteggiata da decine di locali pubblici, il primo dei quale è Il Convito.

BAR E RISTORANTE E LOCANDA - Primo nell'ordine di percorso uscendo dai cancelli della Reggia mentre Vivaldi accompagna la danza dei flussi delle fontane alle ore 12, e spesso primo anche nelle discusse classifiche di TripAdvisor; posizione stavolta condivisibile, prendendo come riferimento principale il buon rapporto qualità prezzo. E poi perché la declinazione delle offerte è al completo, bar all'aperto, veranda adeguata per un light lunch, ampia sala ristorante al piano terra e romantiche salette al piano superiore, con vista su scorci della Reggia. Non bastasse, anche qualche camera completano l'offerta relativa all'ospitalità.

LA CUCINA - Di chiara e confortante impronta piemontese, la cucina del Convito di Christian e Lucia non si nega qualche svago, qualche spunto curioso, qualche accenno a ricette e ingredienti che intrigheranno i clienti più propensi a rivolgersi verso una moderata creatività in tavola. In ogni caso i piatti di Christian Contu sono ben centrati nel gusto complessivo, ben presentati, moderni nella concezione e leggeri da digerire. I prezzi sono lievi, infatti praticamente nessun antipasto o primo piatto che sia, supera la soglia di guardia dei 10 euro, mentre il menù piemontese di tre portate proposto a 19 euro è un autentico affare da non perdere all'ora di pranzo, prima o dopo un passeggiata nei meravigliosi Giardini della Reggia.