23 luglio 2024
Aggiornato 17:00
Degustazioni

Bere con piacere un vino di oltre 80 anni

Abbastanza difficile riuscirci con un vino convenzionale, mentre trovando qualche vecchia bottiglia di Madeira il risultato sarà quasi sicuramente sorprendente, in positivo

GENOVA - In una delle città italiane che ha sempre primeggiato nel commercio e nella navigazione non è difficile trovare anche bottiglie come questa, che è probabilmente più vecchia di quasi tutti i lettori di questo portale di informazione web. Sono ancora diversi i distributori di vini di estrema nicchia a Genova, e in passato lo furono ancor di più, per tradizione di commercio navale, e proprio per la fama e la qualità dei così detti vini fortificati, i vini che viaggiavano in nave, senza soffrire.

MADEIRA - Per dirla in estrema sintesi, un vino di Madeira è un vino fortificato, e cioè prodotto con l'ausilio di Brandy ricavato dalle medesime uve che viene aggiunto al vino in fase di fermentazione per bloccarne il processo evolutivo, rialzandone la gradazione, e così difendendolo dalle alterazioni che potevano avvenire durante un trasporto via nave da una località così calda climaticamente e parecchio lontana da Europa e Americhe. Il vino liquoroso Madeira è nato in maniera casuale, verificata la sua trasformazione durante i viaggi in mari caldi. Nell'isola di Madeira veniva prodotto fin dal 1600 e a volte veniva -come in questo caso- millesimato, e cioè dichiarato da quale vendemmia proveniva.

LE UVE E LA MADERIZZAZIONE - Le due più diffuse erano la Malvasia (generalmente più dolce) e il Verdelho, più secco. Col tempo si scoprì che questo vino rinforzato riusciva a mantenere al meglio le proprie caratteristiche, ed in alcuni casi a migliorarle, anche durante i viaggi in nave e nonostante gli sbalzi termici e le sollecitazioni meccaniche a cui veniva sottoposto; si rilevò anche che due attraversamenti dell'equatore determinavano una migliore maturazione del vino. Sulla base di queste esperienze venne definito il metodo di vinificazione e maturazione del Madeira, che si fa in cantine umide e calde, diversamente da quasi ogni altro tipo di vino al mondo.

COSSART VERDELHO 1934 - L'emozione è forte al momento dello stappo, perché già si può immaginare che il tappo andrà in mille pezzi, come in questo caso, e quindi bisognerà munirsi preventivamente di un decanter e di un colino a trama finissima. Il colore del vino è sorprendentemente vivo, color tabacco biondo, nota di colore che troviamo anche nel bicchiere, il tabacco delle isole, invece che di Madeira delle Canarie. Il viaggio sensoriale prosegue attraverso sensazioni di frutta secca ma soprattutto di torrefatto; una nuance di caffè completa il quadro. Il vino in bocca è secco, asciutto, verticale, complesso, raffinato, elegante. Si può berlo (con moderazione perché ha qualche cosa meno di 20 gradi di alcol) con niente, oppure fumando un sigaro, o ancora accompagnandolo con formaggi erborinati come lo Stilton, volendo dare all'abbinamento un accento inglese, o con dei semplici biscotti alla mandorla.