14 novembre 2019
Aggiornato 00:00
Mangiare fuori

A Torino, nel nuovissimo ristorante EOS

A due passi dalla Gran Madre è appena stato aperto un elegante ristorante dal giovane e promettente chef Cristian Pirrelli e dalla sua socia Patrizia Maniaci

Una delle due salette
Una delle due salette ()

TORINO - Nello scorso mese di febbraio è stato aperto il ristorante EOS, nella tranquilla ed elegante zona residenziale che contorna la chiesa della Gran Madre, per la precisione in Via Cardinal Maurizio 14/E. Ai fornelli il giovane Cristian Pirrelli, coadiuvato in cucina dal commis Salvatore Bellitto, mentre la sala è governata dalla socia di Cristian, Patrizia Maniaci e dal sommelier Giuseppe Tarone.

Pane, grissini e focacce maison
Pane, grissini e focacce maison ()

CRISTIAN - Già collaudato da qualche anno di esperienze fatte in un altro noto ristorante della zona, il Tajut di San Mauro Torinese, Cristian Pirrelli è ripartito qui con idee innovative, che staccano con decisione dalle consuetudini, e in parte anche dalla tradizione ripetitiva, cercando vie diverse che portino a risolvere in maniera piacevole il dilemma gastronomico tanto inflazionato negli ultimi anni, quello tra innovazione e di tradizione.

Il girello marinato, profumi di nocciole e caffè
Il girello marinato, profumi di nocciole e caffè ()

LA CENTRALITÀ DEL GUSTO - Ma alla fine quel che conta per il cliente è che il piatto sia buono e ben centrato nei sapori degli elementi che lo caratterizzano, magari reso originale da qualche tocco originale che però non sfoci nella bizzarria, dello stupire per partito preso, per differenziarsi in fretta; questo no, perché, e lo si noterà dalle immagini, questi piatti sono essenziali, mai barocchi o troppo carichi di ingredienti. Nessuna confusione, solo quel tocco personale che col tempo potrebbe far la differenza tra una cucina buona e una d'autore.

I peperoni del Piquillos farciti di crema di patate affumicate con olive moraiole
I peperoni del Piquillos farciti di crema di patate affumicate con olive moraiole ()

L'ACIDO E L'AMARO - Sono proprio queste due sensazioni quelle più difficile da gestire, perché è ovvio che i sapori dolci e salati sono quelli più universalmente condivisibili, ma l'alta cucina, quella vera, non si limita alla scolasticità, bensì si snoda anche attraverso passaggi precari, equilibri da ricercare con misura e attenzione tra tutti i sapori rintracciabili. Quindi la strada presa pare essere buona, perché Cristian è già abbastanza saggio da non osare oltre il lecito, evitando di cercare inutili provocazioni che potrebbero sfociare in stramberie fini a se stesse.

Merluzzo arrosto su salsa di carciofi e semolino dolce
Merluzzo arrosto su salsa di carciofi e semolino dolce ()

CARPE DIEM - Cogliete l'attimo, perché la tavola non è fatta solo per mangiare e bere, ma anche per vivere momenti di entusiasmo, di eccitazione, di divertimento, e quindi prendere al volo questo momento di grande entusiasmo e di voglia di fare non potrà che rendere ancora più interessante una pausa pranzo o una cena da ricordare. Anche i prezzi dei piatti e dei menù invogliano, così come la saggia proposta di vini al calice, a disposizione anche per un'intera degustazione guidata in abbinamento ad ogni piatto.

Tenerissima carme di bisonte, funghi shitake e gel di muschio
Tenerissima carme di bisonte, funghi shitake e gel di muschio ()
Bacio di dama in tazza
Bacio di dama in tazza ()