8 dicembre 2019
Aggiornato 18:30

Tappa romana per «Volcanic wines»

Un vero e proprio viaggio nell'Italia dei vulcani con numeri di tutto rispetto: oltre 30 le aziende selezionate per la degustazione, 11 le denominazione di origine coinvolte, 7 le regioni italiane partecipanti.

ROMA - Fa tappa a Roma Volcanic wines, la rassegna sui vini del vulcano, che domani approderà a Milano, per poi volare alla volta di Londra per il «Volcanic Wines Tasting for The Institute of Masters of Wine» Un fitto calendario di eventi fino al Vinitaly di Verona il prossimo 23 marzo. Il format itinerante in Italia e all'estero, dedicato ai vini bianchi nati sul suolo vulcanico, ideato dal Consorzio del Soave, in collaborazione con l'Associazione delle doc vulcaniche. Nata nel 2012 e composta da consorzi di tutela, enoteche e comuni presenta l'evento «I vini del vulcano» in programma all'Hotel Hilton Cavalieri, in collaborazione con Bibenda e la federazione italiana sommelier.

Un vero e proprio viaggio nell'Italia dei vulcani con numeri di tutto rispetto: oltre 30 le aziende selezionate per la degustazione, 11 le denominazione di origine coinvolte, 7 le regioni italiane partecipanti.

Il Vulcano in questo senso, oltre a rappresentare una vera e propria «spina dorsale» in grado di collegare tutta l'Italia del vino, si rivela una chiave di comunicazione chiara e vincente in grado di fare breccia tra i consumatori, sia esperti che neofiti, superando così barriere linguistiche e confini territoriali.

«Per il sistema del vino italiano - sottolinea Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio del Soave - c'è la possibilità di superare le barriere legate ai singoli territori e dare così un'immagine unica dal Nord, al Sud fino alle isole. Parliamo di vini che sono spesso poco conosciuti e di vitigni autoctoni, raccontando tante storie di persone e di aziende veramente nuove». Il Volcanic Wines dopo il Vinitaly di Verona sbarca a Soave (Verona), successivamente fa tappa a Montefiascone, Pitigliano e Orvieto, e poi in Sardegna e sull'Etna.