16 ottobre 2019
Aggiornato 17:00
Società

Gli angeli di Anne Geddes sopravvissuti alla meningite

La celebre fotografa australiana ha ritratto diversi bimbi colpiti dall'infezione per il progetto «Protecting our tomorrows: Portraits of Meningococcal Disease» a favore della campagna mondiale per la vaccinazione contro la meningite

C'è Amber, bellissima bimba di Liverpool, che ha perso braccia e gambe. C'è Bernadette, rimasta anche lei senza gambe e gran parte delle dita, ma con un sorriso contagioso e una gran voglia di giocare. C'è Harvey, destino molto simile: si è salvato ma ha cicatrici sparse su tutto il corpo. C'è Ellie, che grazie alle protesi (e alla gemella Sophie che non la molla un secondo) è sempre in movimento. C'è Mackie: a lui la malattia ha portato via i polpastrelli e tutte le dita del piede destro. E c'è Danielle, oggi 20 anni, campionessa di nuoto e una passione per l'equitazione che le fa sognare di rappresentare l'Australia alle prossime paraolimpiadi di Rio.

Sono gli angeli ritratti da Anne Geddes per il bellissimo progetto «Protecting our tomorrows: Portraits of Meningococcal Disease», a favore della campagna mondiale per la vaccinazione contro la meningite: bimbi colpiti dall'infezione, quasi tutti a 2 o 3 anni, ma sopravvissuti, con forza, con tenacia.

Una malattia pericolosissima, spesso mortale, ma troppo sottovalutata. Solo da noi ogni anno si registrano circa 900 nuovi casi di meningite batterica ed è stato solo a partire dal 1994 che il Ministero della Salute ha avviato un sistema di sorveglianza nazionale per ottenere dati sull'incidenza dell'infezione. Come conseguenza, negli anni successivi c'è stato un incremento notevole della segnalazione di casi, in particolare di meningiti causate da Haemophilus influenzae di tipo b, con il raggiungimento di un picco, nel 1999, di 1057 casi, che si è poi ridotto via via grazie al diffondersi della vaccinazione destinata ai bambini nel primo anno di vita.

«Il mio obiettivo era comunicare tre messaggi chiave – ha spiegato la Geddes a Siena in occasione del lancio italiano della campagna –: la necessità di riconoscere i sintomi della malattia, quella di agire rapidamente e con decisione, e di accertarsi, con l’aiuto del proprio pediatra, che il calendario vaccinale dei nostri bambini sia aggiornato».

L'arte al servizio della scienza, dunque, l'emozione fortissima che si prova di fronte a queste immagini come spinta a non abbassare mai la guardia. «Con queste immagini spero di contribuire a mostrare in modo coinvolgente il profondo effetto che la malattia meningococcica può esercitare su intere famiglie. Vorrei che i genitori si sentissero stimolati ad approfondire le loro conoscenze sulla malattia, per capire meglio i suoi pericoli e considerare la vaccinazione uno strumento per proteggere i loro figli».

Il 24 aprile si celebra la Giornata Mondiale contro la Meningite e per l'occasione si potrà scaricare gratuitamente dall'App Store l'e-book fotografico con gli scatti realizzati dalla Geddes. Il Comitato Nazionale contro la Meningite «Liberi dalla Meningite» ha anche lanciato una petizione rivolta alle istituzioni perché si impegnino ad assicurare che almeno il 95% dei nuovi nati e degli adolescenti sia vaccinato.