17 ottobre 2021
Aggiornato 17:00
TV | RAI 3

Iacona: «Con Presadiretta lanciamo l'allarme rosso per la crisi»

Quattro serate per raccontare una crisi che Riccardo Iacona definisce «spaventosa»: il giornalista e conduttore di «Presadiretta» tornerà il lunedì sera dal 2 settembre su Rai 3 con il suo programma di approfondimento e reportage tra l'Italia e l'Europa

ROMA - Quattro serate per raccontare una crisi che Riccardo Iacona definisce «spaventosa»: il giornalista e conduttore di «Presadiretta» tornerà il lunedì sera dal 2 settembre su Rai 3 con il suo programma di approfondimento e reportage tra l'Italia e l'Europa. Dopo le 4 puntate di «Presadiretta» il lunedì tornerà «Report», che lascerà di nuovo il testimone a Iacona a gennaio. «Vogliamo trasformare il lunedì in un appuntamento fisso di Rai3 con le grandi inchieste e con i reportage. Dopo un'estate troppo politichese, c'è un Paese da raccontare» ha spiegato il direttore di Rai3 Andrea Vianello alla presentazione del programma. Iacona ha sottolineato: «C'è bisogno di verità e noi lanceremo un allarme rosso al pubblico perché c'è una grossa partita in corso e non c'è tempo da perdere, anche se dal governo il fattore tempo viene valutato pochissimo. La crisi italiana sta subendo un'accelerazione giorno dopo giorno, ci sono ricette economiche che vanno adottate subito».

RICCHI E POVERI - Questo allarme rosso verrà lanciato nella prima puntata con il tema «Ricchi e poveri»: si vedranno le ville e le auto per super ricchi in Sardegna e la vita dei multimilionari a Roma, per poi passare al racconto dell'impoverimento di una città come Torino, accompagnato da un'intervista allo scrittore Alessandro Baricco. Nella seconda puntata si parlerà di «Europa a pezzi» e di nuova emigrazione italiana, in quella del 16 settembre di «Lavori in corso», ovvero di quanto lavoro si potrebbe creare in Italia se si realizzasse una modernizzazione delle infrastrutture. Nell'ultima puntata, «Soldi sporchi», si mostrerà come con la crisi la criminalità organizzata ha più facilità a reinvestire i soldi sporchi nell'economia del nord-est in crisi.

CROLLA LA DOMANDA INTERNA - Dopo aver girato l'Italia e l'Europa il grido di allarme che lancia il programma, per Iacona, è quasi un ultimatum:«C'è un sistema politico bloccato e poca consapevolezza del dramma di milioni di italiani, ma c'è un'emergenza: sono cinque anni che assistiamo al crollo della domanda interna perché la stragrande maggioranza degli italiani non può spendere, e forse non ci riuscirà neanche quando inizierà la ripresa in Europa» ha affermato. Il suo programma, ha detto il giornalista, «ha anticipato la crisi negli ultimi cinque anni: le cose che noi mostriamo sono forse le più 'politiche' che manda in onda la tv italiana».