14 novembre 2019
Aggiornato 16:30
Curiosità

Parto ipnotico di Kate: a corte i primi dubbi

La scelta della duchessa di Cambridge di partorire in stato di semincoscienza imitata da Kim Kardashian

LONDRA - Non tutti a Buckingham Palace sono convinti che la scelta della duchessa di Cambridge, all'ottavo mese di gravidanza, di partorire assistita dall'ipnosi sia la più giusta e la meno soggetta ad incognite.
Intanto va fatta qualche precisazione su che cosa si intende per parto ipnotico: è una tecnica autoguidata che permette di raggiungere uno stato a metà fra la veglia e il sonno.
Il parto con l'ipnosi è un approccio che ha più di 50 anni. In Italia è stato effettuato per la prima volta nel 1957.

Secondo i fautori di questa tecnica con un training dalle otto alle dieci sedute la donna impara tutte le tecniche di respirazione e rilassamento da apllicare al momento del parto. Il risultato è che la partoriente è cosciente di quello che le sta per succedere, ma non viene scalfita dal dolore e dal contesto in cui si trova. I vantaggi, sempre secondo chi ha consigliato la bella Kate a scegliere questa pratica, è che si può arrivare a ridurre il dolore del parto fino all'annullamento e nello stesso tempo si creano le condizione per una maggiore efficienza della partoriente.
Come avviene? Una partoriente in grado di contenere l'ansia, hanno spiegato alla giovane e bella duchessa, rilassa i muscoli pelvici e rende il parto più agevole possibile, con effetti benefici anche dopo il travaglio perchè rafforzerebbe il rapporto madre-figlio e ridurrebbe il rischio di soffrire di depressione nel pst-partum.
Le notizie più recenti informano che anche Kim Kardashian, meglio conosciuta come la reginetta dei reality show delle televisioni americane, abbia deciso di ricorrere all'ipnosi per affrontare con meno ansia il prossimo parto.
Il gossip hollywoodiano aggiunge che sarebbe stata proprio la scelta di Kate Middleton ad avere influenzato la decisione della Kardashian, ma non è certo questo pettegolezzo non confermato a tranquillizzare chi nell'entourage reale nutre qualche preoccupazione sull'intenzione della duchessa di dare alla luce la creatura che potrebbe un giorno diventare erede al trono della Gran Bretagna in una condizione di non totale coscienza.

Sono preoccupazioni comunque ben riposte e che certamente non non sono trapelate durante il recente ricevimento per i sessanta anni di regno della regina Elisabetta, dove una raggiante Kate si è presentata al braccio del principe William fasciata in un elegante abito color confetto che avrà fatto la felicità degli inglesi, i quali, in un recente sondaggio, hanno giudicato al sua bellezza al di sopra di quella della fatale Kate Moss
Eppure c'è chi sostiene che a corte i dubbi sull'ipnosi reale sussistano. E qualcuno fa notare che nei protocolli della ipnosi regressiva, quella cioè che consente di raggiungere in uno stato di tranche i più nascosti e lontani retaggi della mente, senza lasciare ricordi al risveglio, c'è la raccomandazione di non applicare questa pratica a bambini, adolescenti e donne in stato di gravidanza. Ma i sostenitori del parto ipnotico precisano che l'ipnosi regressiva non ha nulla a che vedere con l'ipnosi a cui ricorrerà la duchessa di Cambridge.