6 aprile 2020
Aggiornato 01:00
Al Prix Italia Francia e Norvegia le più premiate

Milella: «Il concorso Prix Italia potrebbe sbarcare su Rai 5»

Il Segretario Generale di Prix Italia: «Nel 2012 ancora a Torino, si valuta per il prossimo quinquennio»

TORINO - «Più programmi in concorso e più delegati, malgrado la crisi. Direi che il vincitore morale di questa edizione è proprio la Rai». E' il bilancio a caldo di Giovanna Milella, segretario generale del Prix Italia, la cui 63ma edizione si conclude oggi a Torino.
Come a dire, malgrado la Rai non figuri nel palmares della 63ma edizione, è pur sempre l'azienda che da decenni porta in Italia il meglio della produzione mondiale di tv, radio e da quest'anno anche web e informazione. E' pur sempre l'azienda «che chiama a raccolta gli altri paesi a sfidarsi sul terreno della qualità».
A fare manbassa di premi i paesi del Vecchio Continente, che da sempre sono lo zoccolo duro del Premio, con Corea e Canada che si affacciano timidamente alla serata di premiazione, che chiuderà questa sera' la 63ma edizione all'Auditorium.

Prix Italia su RAI 5 - Tra le novità di quest'anno, Milella ha annunciato che si sta valutando una trasmissione televisiva che porta il concorso del Prix su Rai 5. «Un' idea che piace al direttore generale Lorenza Lei e al direttore di Rai 5, Massimo Ferrario» ha chiosato Milella, sottolineando però che occorrerà «trovare un budget per pagare i diritti dei programmi in onda e per sottotitolare o doppiare le trasmissioni».
Allo studio del Cda anche l'ipotesi di tenere a Torino la rassegna per altri 5 anni, dopo il triennio all'ombra della Mole. «Il prossimo anno saremo ancora qui, con i colleghi di Torino ci si intende proprio bene» ha spiegato Milella. A Torino inoltre, ha ricordato Milella, le Teche Rai hanno fatto la digitalizzazione del concorso, grazie al Centro Ricerche Rai, «un punto d'avanguardia, tant'e' vero che la prossima settimana si terrà qui a Torino la conferenza mondiale degli archivi televisivi» ha concluso.

Francia e Norvegia le più premiate - Sul podio della 63ma edizione del Prix Italia, giunta alla conclusione, ci sono Francia e Norvegia sul gradino più alto, con Finlandia, Svezia e Germania appena un passo indietro. Fanalini di coda l'Italia, con Radio24, e il Canada, con la CBC.
Per la televisione, France3 si è aggiudicata la sezione Performing Arts con Il Carnevale degli animali di Andy Sommer et Gordon, la storia - raccontata dal vivo e con l'uso dell'animazione - di un libro che prende vita, mentre France2 ha vinto per le Serie a episodi e Serie a puntate (e anche il Premio Speciale Studenti) con 'La vendetta di Toni' di Gilles Banniere: lo strano incontro tra un vecchio teppista, già condannato al carcere, e un giovane punk, con un amore antico sullo sfondo.

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