9 dicembre 2021
Aggiornato 08:00
Emergenza incendi

Emergenza incendi in provincia di Torino, parla Mattarella: «Tutti le risorse sul Piemonte»

Intanto da Mompantero, dove la situazione sembrava disperata, arriva una buona notizia: l’incendio ha risparmiato tutte le «prime case», non le baite e i ruderi

PIEMONTE - «Tutte le risorse sono state attivate e sono a disposizione del Piemonte». Parola di Marco Minniti (ministro dell’Interno) e di Sergio Mattarella. Nella giornata di ieri, il presidente della Repubblica ha telefonato personalmente a presidente della Regione Sergio Chiamparino per assicurare dell’impegno dello Stato nel gestire insieme agli enti locali l’emergenza incendi. In molti nelle valli avevano lamentato una certa «assenza» e «abbandono» da parte dello Stato. Il presidente ha colto l’occasione per esprimere gratitudine ai volontari e ai soccorritori impegnati in queste settimane.

LA SITUAZIONE - In questo momento la situazione è più sotto controllo rispetto alla notte di domenica, ma l’attenzione e la tensione rimangono altissime. Per circoscrivere e domare le fiamme sono impiegati 4 grandi Canadair che si riforniscono alla diga del Moncenisio, un elicottero Erickson, due elicotteri dei Vigili del Fuoco, alcuni mezzi dell’Esercito e otto velivoli privati, affittati dalla Regione. La situazione è in miglioramento a Mompantero. Gli sforzi maggiori si sono concentrate su Roure, Perrero e Locana, dove gli incendi preoccupano maggiormente. 153 i vigili del fuoco coinvolti (diventeranno 190) e oltre 600 volontari Aib. I mezzi impiegati sono circa 250.

CASE RISPARMIATE - Le immagini più impressionanti erano arrivate domenica notte da Mompantero, dove le fiamme avevano lambito le case. Dopo quasi 36 ore, la situazione è migliorata. I roghi sono sotto controllo e incredibilmente le «prime case» sono state risparmiate dal fuoco. A renderlo noto è Piera Favro, sindaca di Mompantero, a ValsusaOggi. C’è chi parla di miracolo, chi di lavoro egregio da parte dei soccorritori. Le persone hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni e i disagi rimangono forti, nonostante una macchina di assistenza pressoché impeccabile. E’ andata peggio ad alcune seconde case, alle baite più isolate e ai ruderi, bruciati dalle fiamme. Ora, terminata la fase di bonifica, si provvederà al recupero dei boschi.