Smog: dicembre con parametri da incubo, ma il 2015 si chiude nei limiti di legge
Nel 2015 la media annuale dovrebbe attestarsi su 39,5 mcg/mc, nel 2014 era stata 35,4 mcg/mc e nel 2013 40,25 mcg/mc. Significativo il controllo delle particelle di PM2,5 che risultano essere le più pericolose
TORINO - E' bastata la nebbia e la pioggerellina caduta nelle ultime ore: i valori di PM10 registrati nelle ultime 48 ore dalle centraline dell'Arpa già mostrano come l'allerta smog stia pian piano svanendo. A conti fatti, malgrado dicembre sia stato un mese terribile a livello di inquinamento atmosferico, l'anno 2015 si chiude con parametri del tutto nella norma.
Inquinamento atmosferico
Un mese di dicembre che gli anziani stentano a ricordare: temperature al di sopra delle medie stagionali, precipitazioni assenti e cittadini costretti a viaggiare con le mascherine sulla bocca, quasi come accade quotidianamente nelle grandi metropoli dell'Oriente. La media di PM10 in questi ultimi 30 giorni ha sfiorato i 90 mcg/mc, un dato davvero allarmante, ma che sta lentamente rientrando nei valori normali. Secondo i bollettini emessi dall'Arpa Piemonte, nell'area di Torino, ieri si è registrata una concentrazione di PM10 pari a 36-50 ug/m3. Nonostante i bollettini da urlo l'anno 2015 si chiude con un PM10 nel limite annuale di 40 mcg/mc e un PM2,5 nel limite di 25 mcg/mc. E' il secondo anno consecutivo che la città sabauda chiude con parametri che rimangono entro i limiti stabiliti per legge e tiene sotto controllo le particelle di PM2,5 che sono le più pericolose.
L'attacco del consigliere del Pd Silvio Viale
E' stato proprio il consigliere del Pd a Palazzo Civico ad annunciare, a pochi giorni dal rapporto definitivo dell'Arpa Piemonte, i dati più significativi a livello di inquinamento di questo 2015 appena trascorso, facendo leva sul fatto che gli stessi dati confermano la continua riduzione strutturale delle emissioni degli inquinanti. «Non c'è bisogno di inseguire il PM10 giornaliero con provvedimenti inutili e ipocriti come quelli attivati durante queste vacanze invernali - afferma Viale -. Torino non si è fatta prendere dalle suggestioni e nessuno può affermare che la salute dei milanesi, romani e napoletani abbia avuto qualche vantaggio rispetto a quella dei torinesi». E poi i buoni propositi per il 2016 in modo tale da mantenere i livelli di inquinamento entro i limiti stabiliti dalla legge e magari arrivare a un risultato migliore. «E' importante procedere alla progressiva limitazione della circolazione del diesel cominciando dagli euro3, come già avviene per gli euro0-1-2 - conclude Viale -. Non dobbiamo dimenticare che le emissioni degli inquinanti ci sono anche quando c’è bassa pressione».
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