18 ottobre 2019
Aggiornato 05:30

Beltramo: Valentino Rossi gioca in casa, Dovizioso in trasferta

Quella argentina è una pista che il Dottore ama (e dove gode di un sostegno favoloso da parte del pubblico). Desmodovi, invece, qui è sempre stato sfortunato

MILANO – Giornata interlocutoria quella di giovedì, come sempre accade per il momento delle conferenze stampa della vigilia, in vista del Gran Premio d'Argentina in programma questo fine settimana sul circuito di Termas de Rio Hondo: «Valentino è stato accolto in aeroporto come se fosse Maradona, con gente che gli baciava la mano: ha detto che a lui piacciono i tifosi caldi, ma che qui diventano quasi difficili da gestire – spiega il nostro Paolo Beltramo – Questo è un posto in cui è un po' pericoloso arrivare via terra, con pullman o auto, perché nei 1200 km di strada da Buenos Aires si può essere assaliti. C'è povertà, ma c'è anche tanto entusiasmo, una voglia enorme di fare casino: e i piloti devono dormire con i tappi altrimenti stanno svegli tutte le notti. Rossi però ha detto anche che questo circuito gli piace: e in effetti l'anno scorso la Yamaha ha centrato una doppietta, il risultato complessivamente migliore per la squadra. Quello che lo incuriosisce, come a tutti noi, è vedere come si comporterà la Ducati su questo circuito».

Dovizioso contro il tabù
Già, perché la Rossa di Borgo Panigale qui non ha mai ottenuto molto: «Due anni fa Andrea Iannone stese Andrea Dovizioso all'ultima curva dell'ultimo giro, l'anno scorso Aleix Espargaro stese Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo cadde – ricorda Paolone – Sicuramente peggio di due volte per terra, ad Andrea non potrà andare. Ma se riuscirà addirittura a vincere, vorrà dire che i miglioramenti della Ducati di quest'anno sono stati davvero sufficienti a renderla competitiva su un circuito che è sempre stato dominio delle Honda e delle Yamaha».