27 settembre 2022
Aggiornato 00:00
Europei di atletica

Immenso Crippa oro nei 10.000 metri a Monaco: «La mia gara, la mia medaglia»

L'Italia torna padrona dei 10.000 metri a distanza di 32 anni dall'oro di Totò Antibo a Spalato 1990, vittoria che seguiva quelle dell'attuale presidente federale Stefano Mei (Stoccarda 1986) e di Alberto Cova (Atene 1982).

Immenso Crippa oro nei 10.000 metri a Monaco
Immenso Crippa oro nei 10.000 metri a Monaco Foto: Agenzia Fotogramma

Immenso Yeman Crippa agli Europei di Monaco di Baviera: l'azzurro trionfa nei 10.000 metri con un'epica rimonta finale sul norvegese Zerei Kbrom Mezngi che aveva iniziato l'ultimo giro con ampio margine sul trentino. Dopo il bronzo nei 5000 metri, è una medaglia d'oro pazzesca per il mezzofondista allenato da Massimo Pegoretti, al successo in 27:46.13, complice il cambio secco ai meno 300 metri, per lasciare sul posto il temibile francese Jimmy Gressier che lo marcava a vista e completare un insperato recupero sul norvegese in testa (27:46.94 il suo tempo).

Bronzo Francia, non con Gressier, bensì con Yann Schrub (27:47.13) che precede il più quotato compagno (27:49.84) e un bravissimo Pietro Riva, al quinto posto con il primato personale di 27:50.51.

L'Italia torna padrona dei 10.000 metri a distanza di 32 anni dall'oro di Totò Antibo a Spalato 1990, vittoria che seguiva quelle dell'attuale presidente federale Stefano Mei (Stoccarda 1986) e di Alberto Cova (Atene 1982).

«La mia gara, la mia medaglia»

Yeman Crippa ha analizzato la propria prestazione ai microfoni della Rai: «Sono contento, doveva finire così questo Europeo. Finalmente posso dire che ho preso una medaglia d'oro come si deve, di valore assoluto. Sono contento della condotta di gara, quando la forma c'è si riescono a fare anche a queste cose. Forse ho guardato troppo il francese, poi ho visto che non ne aveva, il primo stava andando via e l'ho ripreso io. Mi dedico questa medaglia».

«Questa è la mia gara, più dei 5000 dove ero stato bronzo. Qui potevo giocarmela meglio, sono molto contento, per la mia famiglia, il mio allenatore, i miei fisioterapisti, senza dimenticarsi la mental coach e l'osteopata. Ho esultato come Marcell Jacobs per mostrare i muscoli, ma non ci sono (ride, n.d.r.). Non so cosa dire. Sono contento di finire la mia stagione così».

Yeman Crippa si è soffermato sulla tattica tenuta: «Non volevo tirare la seconda metà di gara, ho cercato uno strappo per staccare gente ma erano tutti lì, allora mi sono infilato dietro, anche perché sulla volata potevo dire la mia. Mi sono messo dietro per guardare gli altri. Sono davvero molto emozionato. La medaglia d'oro a livello assoluto non l'avevo mai vista, poi tutto lo stadio che urla per te? Complimenti anche a Pietro Riva che ha fatto quinto, il mezzofondo ha fatto bene in questa trasferta». Sui prossimi piani: «Adesso un po' di relax, penso di fare i 5000 a Rovereto e poi a Feltre. Poi riposerò e preparerò la prossima stagione».