7 aprile 2020
Aggiornato 10:30
Il comunicato del CIO

Olimpiadi Tokyo 2020, è ufficiale: i Giochi rinviati al 2021

La decisione è ufficiale, necessaria a causa della pandemia di coronavirus, l'ha annunciata il Primo Ministro Abe dopo una conference call con il presidente del Cio Thomas Bach

Olimpiadi Tokyo 2020, è ufficiale: i Giochi in Giappone rinviati al 2021
Olimpiadi Tokyo 2020, è ufficiale: i Giochi in Giappone rinviati al 2021 ANSA

«Il presidente del Cio, Thomas Bach, e il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, hanno tenuto una teleconferenza per discutere dell'ambiente in costante cambiamento in relazione a COVID-19 e ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 - si legge nella nota del comitato olimpico internazionale -. A loro si sono uniti Mori Yoshiro, Presidente del Comitato Organizzatore di Tokyo 2020; il ministro olimpico, Hashimoto Seiko; il governatore di Tokyo, Koike Yuriko; il presidente della commissione di coordinamento IOC, John Coates; Direttore generale del CIO Christophe De Kepper; e il direttore esecutivo dei Giochi Olimpici del CIO, Christophe Dubi.

La pandemia sta accelerando

Il presidente Bach e il primo ministro Abe hanno espresso la loro comune preoccupazione per la pandemia mondiale COVID-19 e per ciò che sta facendo alla vita delle persone e al significativo impatto che sta avendo sulla preparazione degli atleti globali per i Giochi. In una riunione molto amichevole e costruttiva, i due leader hanno elogiato il lavoro del comitato organizzatore di Tokyo 2020 e hanno preso atto dei grandi progressi compiuti in Giappone per combattere il COVID-19. La diffusione senza precedenti e imprevedibile dell'epidemia ha visto il deteriorarsi della situazione nel resto del mondo. Ieri, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che la pandemia di COVID-19 sta «accelerando». Attualmente ci sono oltre 375.000 casi registrati in tutto il mondo e in quasi tutti i paesi e il loro numero sta crescendo di ora in ora.

Manterranno il nome «Tokyo 2020»

Nelle circostanze attuali e sulla base delle informazioni fornite oggi dall'OMS, il Presidente del Cio e il Primo Ministro del Giappone hanno concluso che i Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo devono essere riprogrammati a una data successiva al 2020, ma non oltre l'estate 2021, per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti ai Giochi olimpici e della comunità internazionale. I leader sono stati d'accordo sul fatto che i Giochi di Tokyo potessero rappresentare un faro di speranza per il mondo durante questi tempi difficili e che la fiamma olimpica potesse diventare la luce alla fine del tunnel in cui il mondo si trova attualmente. Pertanto, è stato concordato che la fiamma olimpica rimarrà in Giappone. È stato inoltre concordato che i Giochi manterranno il nome di «Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020».

Pellegrini: «Spero che il mio fisico regga»

«Devo nuotare un altro anno, non ci voglio credere. Sembra una barzelletta, il destino. Avrei preferito gareggiare quest'anno ma, visto tutto quello che sta succedendo e che tanti atleti non hanno la possibilità di gareggiare, la decisione è giusta. Ci prepareremo al meglio. Dovremo riprogrammare tutto, speriamo che il fisico tenga botta ancora per un anno». Così, in una storia Instagram, Federica Pellegrini commenta la decisione del Cio di rinviare i Giochi di Tokyo al 2021.

Zanardi: «L'anno prossimo a 54 anni per me sarà complicato»

«Passatemi la battuta, è una notizia che mi taglia le gambe, la scopro con un po' di rammarico». Alex Zanardi scherza sul rinvio dei Giochi olimpici e paralimpici al 2021 intervenendo a «Tutti Convocati» su Radio24. «L'anno prossimo - dice - sarà ancora più complicato per me alla soglia dei 54, ma non credete che non ci stia già pensando. Per me ogni mese può fare la differenza. Ero già matematicamente a Tokyo 2020, ora si rimette tutto in discussione. Ma chi se ne frega. Ho intenzione di fermi trovare pronto. Il dubbio è che anche in questa occasione la risposta che si è dovuta dare riguarda più la percezione che la tecnicità del problema stesso. Giusto che ognuno faccia sentire la propria voce, ma bisogna farlo in modo propositivo, mentre alcune federazioni hanno preso posizioni troppo nette e credo sia stata una cosa spiacevole. Dovrebbe esserci un fronte comune».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal