19 ottobre 2019
Aggiornato 08:30

Martin sempre in pole, anche con il piede dolorante. Due italiani in prima fila

Lo spagnolo del team Gresini si conferma re delle qualifiche nonostante la caduta di ieri: quattordicesima partenza al palo. Alle sue spalle Bastianini e Bulega

ASSEN – Il 2 giugno scorso Jorge Martin al Mugello raggiungeva Alex Rins al vertice della classifica delle pole position nella classe Moto3 (tredici): oggi ad Assen, nemmeno un mese dopo, il pilota numero 88 del team Gresini si lancia solitario al comando con una nuova impresa sul giro secco. Il 1:42.039 fatto registrare oggi nelle qualifiche del Gran Premio d'Olanda permettono allo spagnolo di trovare la quinta pole stagionale, la quattordicesima in carriera, in un fine settimana complicato dalla caduta di ieri nella quale aveva riportato una importante contusione al piede. «Intanto voglio ringraziare la clinica mobile che mi ha aiutato parecchio col problema al piede che fortunatamente migliora di giro in giro – ha spiegato il poleman – Poi con il team abbiamo lavorato bene e la moto di base è ottima: oggi abbiamo girato tanto e trovato un bel risultato che ci fa ben sperare per domani. Sappiamo che Bastianini e Canet sono forti e hanno un gran ritmo, proveremo a scappare insieme a loro».

Inseguono gli azzurri
Negli ultimi istanti della sessione, Enea Bastianini ha sfiorato la sua seconda pole position consecutiva: per lui è la terza prima fila qui ad Assen. «Sono contento di questa prima fila – sorride il pilota del team Leopard – Il weekend era iniziato un po' in salita, faticavo a girare come volevo. Stamattina abbiamo lavorato sull’anteriore e la modifica mi ha dato fiducia con la gomma media. Forse nell’ultimo giro ho commesso qualche sbavatura di troppo e non sono riuscito a migliorare. Domani vogliamo combattere per le posizioni che contano!». Torna ad essere protagonista anche Nicolò Bulega, che consolida i progressi delle ultime gare e conquista la terza casella. Un risultato davvero importante per il giovane pilota dello Sky Racing Team VR46, già tra i più competitivi nelle libere, che scatterà così dalla prima fila dello schieramento per la prima volta della stagione. Con il tempo di 1:42.445, insegue il poleman di giornata con un ritardo di poco più di quattro decimi: «Questa prima fila ha davvero un valore speciale: è stato un avvio di stagione difficile, non trovavo il feeling che volevo sull’avantreno e non riuscivo a guidare secondo il mio stile di guida. Non abbiamo mai mollato, con il team e, grazie anche al supporto di Ktm, sono riuscito ad essere competitivo. Devo ringraziare tutti perché hanno lavorato sodo per mettermi a disposizione una moto in grado di farmi esprimere tutto il mio potenziale, ci tenevano. Non vedo l’ora di domani, sarà importante concretizzare il bel risultato di oggi».

Gli altri italiani in top 10
Lorenzo Dalla Porta è quinto assoluto a 555 millesimi dal leader: il pilota toscano riabbraccia la seconda fila per la terza volta in carriera dal 2016. «Siamo abbastanza contenti, la seconda fila è molto buona come posizione di partenza – conferma – Oggi in qualifica non era facile, c’era veramente tanto vento ma stranamente non mi ha infastidito: questo perché abbiamo trovato un buon assetto. Possiamo fare davvero una bella gara, e domani... gas!». Fabio Di Giannantonio aprirà invece la terza fila: certamente un risultato positivo considerando una caduta di questa mattina che lo aveva eliminato dalle terze prove libere. «È stata una giornata in crescita: questa mattina siamo caduti dopo due giri e distrutto la moto quindi non abbiamo praticamente girato fino alle qualifiche – racconta Diggia, settimo – Poi però abbiamo subito fatto dei buoni giri e se in uno di questi avessi fatto meglio alla curva 11 sarei qualcosina più avanti. La terza fila comunque è un buon risultato considerando i pochi chilometri di oggi, il ritmo lo troveremo domani ne sono sicuro».