2 aprile 2020
Aggiornato 14:00
MotoGP | Gran Premio d'America

Marquez volta pagina: ad Austin ricomincia da... cinque

Lasciarsi alle spalle gli incidenti e recuperare i punti persi in classifica con la battuta a vuoto in Argentina: per riuscirci non c'è pista migliore di quella texana

Marc Marquez nel box della Honda
Marc Marquez nel box della Honda Michelin

AUSTIN – Voltare pagina dalle polemiche e dalle controversie del Gran Premio d'Argentina: è questo il principale obiettivo, psicologico prima ancora che sportivo, di Marc Marquez al suo arrivo ad Austin, che questo weekend ospiterà la tappa statunitense della MotoGP. E non avrebbe potuto sperare in uno scenario migliore, il Cabroncito, per il suo tentativo di riscossa dopo la battuta a vuoto di Termas de Rio Hondo. Sul circuito texano, infatti, è imbattuto sia in qualifica che in gara da quando ha esordito nella classe regina, nel 2013: cinque successi consecutivi, che considerando le corse che ha disputato negli Stati Uniti in tutte le categorie diventano la bellezza di undici.

Raffreddare gli animi
Insomma, l'aria dell'America fa decisamente bene al campione del mondo in carica, e stavolta potrebbe perfino riuscire a schiarirgli le idee. «Dopo un buon inizio di stagione in Qatar, non abbiamo raccolto punti in Argentina, ma in moto mi sentivo bene in entrambe le gare, e questo è positivo – spiega il catalano della Honda – La stagione è lunga e la cosa più importante è che il nostro livello sia alto. Ora andiamo ad Austin, un buon circuito con una buona atmosfera e dove ho ricordi grandiosi: è stato il luogo della mia prima pole e della mia prima vittoria in MotoGP e da allora sono riuscito ad andare sempre forte qui, quindi è un buon posto per cercare di ottenere un buon risultato. Detto questo, ogni stagione è diversa: le moto, le gomme, le condizioni. Quest'anno sono stati fatti dei lavori per ridurre le buche, per cui vedremo come sarà la pista. Come abbiamo fatto finora, nel corso del weekend concentreremo il nostro lavoro sull'assetto per la gara, e poi alla domenica vedremo dove riusciremo ad arrivare». Insomma, il sei volte iridato, ora che il suo comportamento in pista è finito sotto la lente d'ingrandimento, non può proprio permettersi di ripetere un'altra gara come quella argentina. Soprattutto per non aggravare il suo passivo in classifica: dove, complice lo zero di Termas, è scivolato al quinto posto a diciotto punti dalla vetta. La buona notizia è che, incidenti a parte, è stato evidentemente lui il pilota più veloce all'ultima uscita: dunque, proprio da qui dovrà ripartire.

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