19 settembre 2018
Aggiornato 02:30

Martin contro Bastianini: il duello Moto3 è già servito

Anche nelle ultime prove pre-campionato della classe inferiore si conferma il duo di testa formato dallo spagnolo del team Gresini e dall'italiano di Leopard
Jorge Martin, leader degli ultimi test pre-campionato della Moto3 con la Honda del team Gresini
Jorge Martin, leader degli ultimi test pre-campionato della Moto3 con la Honda del team Gresini (Gresini)

JEREZ DE LA FRONTERA – Si è concluso oggi a Jerez de la Frontera l’ultimo test pre-campionato per la Moto3 che nel sud di Spagna sperava di trovare le condizioni ideali per portare a termine il programma di lavoro in vista della prima uscita ufficiale a Losail tra meno di dieci giorni. La pioggia e il vento non hanno aiutato, ma le squadre sono riuscite comunque a sfruttare appieno le sessioni del secondo giorno per lavorare su alcuni punti ancora da migliorare. Jorge Martin, che ha chiuso con il miglior tempo della tre giorni (1:45.945, unico tempo sotto la barriera dell’1:46), ha lavorato per ritrovare le sensazioni dell’ultimo test proprio qui in Andalusia e tutto sembra indicare che ci sia riuscito. Tanto lavoro sull’entrata di curva e sul freno motore, ma tutto sotto controllo. «Credo che l’idea di partenza fosse quella di ritrovare il feeling già perfetto dell’ultimo test qui a Jerez de la Frontera e devo dire che ci siamo riusciti nonostante il poco tempo in pista – commenta lo spagnolo del team Gresini – Personalmente credo ci sia ancora da migliorare qualche aspetto, soprattutto in frenata nell’entrata in curva. Abbiamo lavorato anche sul freno motore e siamo praticamente pronti per la prima uscita in Qatar».

Due italiani nei primi quattro
Alle sue spalle conferma le sensazioni e i progressi compiuti in sella alla sua Honda Nsf250Rw Enea Bastianini. Il 20enne di Rimini ha mostrato un passo veloce e costante, gravitando sempre nelle primissime posizioni della classifica dei tempi. Bestia si è detto soddisfatto dei riscontri della sua moto e del metodo di lavoro della squadra. «Sono contento perché mi sono trovato subito a mio agio con la moto, così come accaduto sempre qui il mese scorso – spiega il portacolori italiano del team Leopard – Siamo migliorati sull’anteriore facendo un piccolo passo in avanti. Non abbiamo cercato il tempo poiché la pista non era in condizioni ideali: abbiamo invece utilizzato molto le gomme usate e effettuato dei long run: ho avuto ottimi riscontri dalla moto e ci siamo dimostrati costanti. Il rapporto con la squadra va a gonfie vele, hanno un metodo di lavoro che mi piace molto e mi sono adattato in fretta. Christian (Lundberg, il team manager, ndr) è in gamba, consapevole di quello che fa, e soprattutto... ha sempre un asso nella manica!». Anche Fabio Di Giannantonio si è inserito nelle prime posizioni, con il quarto posto finale dietro ad Aron Canet. Il romano ha concentrato le sue attenzioni sul freno motore, scendendo in pista con sia con mescole morbide che medie e trovando un ottimo feeling con la sua Honda numero 21: «Non è stato un test fortunatissimo vista la pioggia del primo e del terzo giorno, ma posso comunque dire che le sensazioni con motore e telaio sono state molto positive – dichiara Diggia – Abbiamo provato moltissime cose e quasi tutte sono risultate essere davvero interessanti. Siamo scesi in pista soprattutto ieri con gomme morbide e medie e siamo sempre riusciti a migliorarci sia sul giro secco che sul ritmo di gara. Abbiamo lavorato per migliorare il feeling sull’anteriore, sul posteriore soprattutto nei curvoni veloci e con il freno motore, che forse è l’unico aspetto del nuovo motore che ancora non mi convince».

Ktm in difficoltà
Giornate impegnative anche per il team Sky Vr46 con Nicolò Bulega e Dennis Foggia costretti a inseguire con le loro Ktm. Dopo l’infortunio dello scorso novembre, altro passo in avanti sul feeling alla guida per Nicolò, autore di una simulazione di gara questa mattina e 18: con il tempo di 1:47.386: «Sono abbastanza soddisfatto. Abbiamo fatto un buon lavoro, ieri abbiamo avuto qualche problema, ma siamo riusciti comunque a trovare qualcosa che potesse adattarsi meglio al mio stile e oggi ho fatto una simulazione di gara sul bagnato. Rispetto allo scorso test, mi sono sentito più a mio agio, possiamo ancora fare qualcosa per avere migliori sensazioni sulla moto e spero di fare un altro step per il Qatar». Ventesimo Dennis Foggia (1:47.424) che esordirà a tutti gli effetti nel campionato del mondo la settimana prossima in Qatar: «Un test impegnativo: ho provato davvero tante cose differenti e ho continuato a migliorare la messa a punto della moto per il Qatar. Nonostante la posizione finale, abbiamo fatto un gran lavoro. Peccato non essere riusciti a sfruttare nel modo migliore la gomma nuova per limare ancora il mio crono».