19 luglio 2024
Aggiornato 22:00
Motori

F1 e MotoGP più sicure: arrivano guanti salvavita e visite mediche

Nei giorni scorsi sono state prese due nuove decisioni, da parte dei campionati motoristici più importanti del mondo, per garantire la salute ai loro piloti

Il direttore medico della MotoGP, Angel Charte, con Marc Marquez e Michele Zasa della clinica mobile
Il direttore medico della MotoGP, Angel Charte, con Marc Marquez e Michele Zasa della clinica mobile Foto: MotoGP

ROMA – I principali campionati motoristici del mondo si dimostrano sempre più attenti alla salute dei propri piloti. Sono di questi giorni, infatti, le notizie di due decisioni prese separatamente dagli organizzatori della Formula 1 e della MotoGP proprio con l'obiettivo di garantire la massima sicurezza dal punto di vista fisico ai concorrenti. La categoria regina delle quattro ruote introdurrà a partire da questa stagione un cosiddetto guanto biometrico, sviluppato dalla Federazione internazionale dell'automobile, che contiene un sensore lungo appena tre millimetri ma in grado di inviare ai medici dati salvavita in caso di grave incidente. «Ci siamo chiesti come avremmo potuto utilizzare la tecnologia allo stato dell'arte per aiutare la nostra equipe medica e perciò i piloti – spiega Laurent Mekies, vicedirettore di gara della Fia – E questi ultimi ci hanno garantito il pieno sostegno a questa mossa per migliorare la sicurezza». La rivista specializzata tedesca Sport Bild rivela che il guanto sarà pronto già quest'anno, anche se sarà reso obbligatorio solo a partire dal prossimo Mondiale. Il suo utilizzo potrebbe portare importanti risultati: «Se sai se il pilota si sta muovendo o sta respirando, sei in grado di prendere decisioni piuttosto diverse – prosegue l'ingegnere francese Mekies – Per esempio, la macchina deve essere spostata rapidamente per raggiungere il pilota, oppure il recupero può essere svolto con maggiore cautela?».

Sotto esame
La MotoGP, dal canto suo, ha introdotto invece visite mediche complete e obbligatorie per tutti i piloti delle tre categorie nell'ambito della preparazione alla stagione 2018. I check up saranno supervisionati dal direttore medico Angel Charte (primario del reparto di medicina interna all'ospedale universitario Dexeus di Barcellona) e svolti dallo staff della clinica mobile, con tanto di elettrocardiogramma. «Questi esami non assicurano soltanto che ciascun pilota sia nelle migliori condizioni fisiche e di salute, ma costituiscono anche un archivio di informazioni importanti che potranno essere utilizzate come punto di riferimento per i responsabili», si legge nel comunicato stampa ufficiale del Mondiale a due ruote che ha reso nota questa notizia. La decisione giunge a seguito della notizia shock del ritiro dalle corse di Jonas Folger a causa di un malessere mai diagnosticato con cui combatteva ormai da qualche anno. I piloti della MotoGP sono già stato sottoposti agli esami in occasione dei primi test pre-stagionali a Sepang, mentre i loro colleghi di Moto2 e Moto3 seguiranno lo stesso protocollo in occasione delle loro ultime prove a Jerez.