24 agosto 2019
Aggiornato 06:30

Stavolta a frenare Iannone è... la pancia: «Una notte di dolori»

Nella prima giornata di prove di ieri sia il Maniaco che il suo compagno Alex Rins sono stati bloccati da un virus. Oggi qualche giro di pista, e la Suzuki ha risposto bene

VALENCIA – Stavolta i guai che hanno tenuto ferma ai box la Suzuki non sono tecnici, ma fisici. Un virus intestinale, infatti, ha costretto a dare forfait dalla prima giornata di test entrambi i piloti: sia Andrea Iannone che Alex Rins. «Ieri io ed Alex stavamo male, avevamo qualche problema di pancia – spiega il Maniaco – Sono rimasto sveglio per tutta la notte e alle dieci del mattino ancora non ero riuscito a dormire. Oggi non ho più dolore ma continuo ad avere poca forza, non sono certamente al cento per cento». I previsti due giorni di collaudi si sono dunque ridotti ad una semplice mezza giornata oggi: «Ma comunque è stato importante fare qualche giro qui per riconfermare, anche su una pista diversa, le sensazioni positive che avevamo raccolto nei test precedenti – ribadisce il pilota di Vasto – Per ora sono abbastanza soddisfatto, in frenata andiamo un po' meglio di quanto ci aspettassimo, e sono particolarmente sorpreso del passo. Abbiamo provato una diversa specifica di motore che ci è piaciuta un pochino di più, mentre il nuovo telaio non abbiamo potuto sperimentarlo ieri. Insomma, ci resta ancora da mettere insieme tutti i pezzettini per comporre il pacchetto 2018».

Finalmente un'inversione di tendenza
Un mosaico che lentamente sta prendendo forma: «Abbiamo ancora il test di Jerez la prossima settimana, poi la moto definitiva per la nuova stagione arriverà solo a febbraio a Sepang». La casa giapponese, in compenso, sembra continuare a volare sulle ali di un finale di stagione in costante crescita, che ha rapidamente cancellato tutte le scorie di un inizio tormentato: «L'ultimo mese di campionato è stato positivo – conferma Iannone – Sono contento di come abbiamo lavorato e del clima ottimistico che si è creato in squadra». Dei miglioramenti tecnici della Gsx-Rr ha approfittato anche il suo emergente compagno di squadra Alex Rins, che nelle ultime gare gli è talvolta stato addirittura davanti: «Lui è tanto fortunato: io miglioro la moto e lui la sfrutta... – punge Andrea – Ma è giusto così. Ho sempre detto che è un giovane di grande talento, è cresciuto molto, ed è meglio così, ho un compagno più stimolante».