26 settembre 2018
Aggiornato 00:30

Biaggi bocciato: niente duello con il team di Valentino Rossi nel Mondiale

Il Corsaro, dopo il ritiro dalle corse come pilota, sperava di portare il suo Max Racing Team nel Motomondiale dal 2018, per competere con lo Sky VR46. Ma il grande boss Carmelo Ezpeleta ha cambiato idea...
Max Biaggi
Max Biaggi (Aprilia)

SILVERSTONE - Ci sperava davvero, Max Biaggi. Dopo avere messo definitivamente la parola fine sulla sua carriera da pilota a seguito del terribile incidente con il supermotard a Latina, il Corsaro si era gettato anima e corpo nel suo nuovo ruolo di team manager. Con un obiettivo chiaro in mente: il debutto nel Mondiale Moto3 già a partire dal 2018, subito dopo essersi sgranchito le gambe quest'anno nel campionato italiano. La strada si era complicata un po' quando la Mahindra, la casa indiana di cui il campione romano era testimonial oltre che partner con la sua squadra, aveva annunciato il suo ritiro dalle corse a due ruote. Ma non per questo Biaggi si era perso d'animo: anzi, dopo aver sondato tra i suoi stessi follower sui social network quale moto scegliere per la sua scuderia, la decisione era ricaduta sulla Ktm. E l'accordo era stato già stretto a Brno con il responsabile del costruttore austriaco Pit Beirer, che avrebbe potuto dare al Max Racing Team addirittura i galloni ufficiali che fino a quest'anno appartenevano al team Ajo. Il sei volte iridato aveva finanche individuato i suoi due piloti: Darryn Binder, fratello minore di quel Brad campione in carica della classe inferiore, e Jaime Masia, 16enne spagnolo che al suo debutto in Austria ha conquistato nono posto e giro più veloce sbalordendo tutto il paddock.

La frenata del capo
La frase, però, va declinata al passato. Già, perché a far cadere la definitiva tegola sui sogni di Biaggi è stato Carmelo Ezpeleta in persona, ovvero il grande boss del Motomondiale. "Abbiamo molte più richieste di quelli che sono i posti a nostra disposizione in Moto3 - ha fatto sapere da Madrid il patron della Dorna secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, precisando di - non avere ancora detto né sì né no a Max╗. Ma se il diretto interessato per ora non parla, dal suo entourage interpretano questa dichiarazione di Ezpeleta come una doccia gelata, visto che in passato era stato lui stesso a dare rassicurazioni in tal senso a Biaggi. Per avere l'ufficialità delle squadre scelti per l'ingresso in Moto2 e Moto3 occorrerà attendere la fumata bianca definitiva di Ezpeleta con il figlio Carlos e il rappresentante dei team (Mike Trimby). Ma, salvo improbabili colpi di scena, sembra proprio che il Max Racing Team non potrà correre nel Motomondiale 2018. E nemmeno regalarci un nuovo capitolo del duello infinito con Valentino Rossi, stavolta nel ruolo di team manager del suo Sky VR46 Racing Team.