6 dicembre 2021
Aggiornato 22:00
Il sei volte iridato resta ricoverato all'ospedale San Camillo

Continua il calvario di Max Biaggi: operato anche all'altro polmone

Dopo il delicato intervento chirurgico di drenaggio toracico al destro, due giorni fa a finire sotto i ferri è stato il sinistro, con l'obiettivo di velocizzare il suo recupero. La riabilitazione del campione di motociclismo si prospetta comunque lunga, come ha confermato il presidente del Coni Malagò

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ROMA – Non bastano le undici costole e la clavicola sinistra fratturata. Tra i postumi della brutta caduta di cui Max Biaggi è stato vittima due settimane fa sulla pista del Sagittario di Latina, mentre si allenava con il Supermotard, quelli che preoccupano di più sembrano essere le lesioni polmonari. Che, a complicare ulteriormente la situazione, non riguardano solo uno, ma entrambi i polmoni. Se infatti quello destro era già stato sottoposto ad una delicata operazione di drenaggio toracico per ridurre l'entità dello pneumotorace, due giorni fa a finire sotto i ferri è stato quello sinistro. Un secondo intervento chirurgico programmato che i medici dell'ospedale San Camillo, dove il campione di motociclismo è ricoverato fin dal giorno dell'incidente, hanno eseguito in anestesia totale per velocizzare il suo recupero, e che sarebbe perfettamente riuscito. La prognosi, comunque, rimane rigorosamente riservata.

La proposta del Coni
Al suo fianco restano sempre la sua fidanzata, la cantante Bianca Atzei, il padre Pietro e il team manager della squadra che gestisce nel campionato italiano, Riccardo Giajvia, che lo raccontano sempre cosciente e di relativo buon umore, compatibilmente con la sua condizione. A trovarlo, inoltre, si è recato nei giorni scorsi anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha reso disponibile le strutture del suo ente per il percorso di riabilitazione che attende il pilota dopo le dimissioni dal nosocomio e che si prospetta piuttosto prolungato: «Sono stato a trovare Max Biaggi al San Camillo, sono in costante contatto con lui – ha spiegato il presidente Malagò – Siamo vicini a Max, avrà comunque una gestione post intervento per la riabilitazione che sarà abbastanza lunga. La farà a Roma e il nostro Istituto di medicina e scienze dello sport sarà a sua disposizione».