Calcio

Il Milan in Europa per inerzia e senza gloria

A meno di crolli e harakiri imprevedibili i rossoneri torneranno in Europa dopo tre anni, ma senza particolari entusiasmi e ringraziando i suicidi altrui

L'esultanza del Milan dopo il pareggio di Bergamo
L'esultanza del Milan dopo il pareggio di Bergamo (ANSA)

MILANO - L’1-1 di Bergamo verrà ricordato a lungo dall’Atalanta, tornata in Coppa Uefa dopo 26 anni, ma probabilmente anche dal Milan che a fine stagione ritroverà l’Europa dopo tre stagioni e al termine di un campionato ancora una volta tribolato. Il pareggio dello stadio Comunale è molto più prezioso di quanto facce ed atteggiamento dei rossoneri non abbiano detto, anche perché l’Inter, perdendo col Sassuolo si è ufficialmente e mestamente tirata fuori dalla corsa europea, e la Fiorentina, seppur ad un solo punto dal Milan, ha un calendario più complicato di quello della squadra milanista ed un andamento schizofrenico come le sconfitte contro Empoli e soprattutto Palermo hanno dimostrato. Proprio il 2-0 patito dai viola allo stadio La Favorita costerà probabilmente carissimo alla truppa di Paulo Sousa che, senza quello scellerato ko contro una compagine già retrocessa da mesi, avrebbe oggi 2 lunghezze di vantaggio sul Milan e sarebbe favoritissima per il sesto posto.

Gioia parziale

Ed invece il favorito è proprio quel Milan rabberciato e deprimente, capace di vincere una sola partita nell’ultimo mese (proprio contro il derelitto Palermo) ma che ora ha una discesa verso il traguardo finale: Bologna a San Siro e Cagliari in trasferta non possono rappresentare ostacoli preoccupanti per una squadra che ha l’obbligo di tornare in Europa dopo tre anni penosi. Se il Milan farà 6 punti contro le due formazioni rossoblu (peraltro già abbondantemente salve da settimane), si qualificherà al preliminare di Coppa Uefa, ma non potrà non tener conto dei regali piovuti dal cielo, di quel cammino al passo del gambero di Fiorentina ed Inter, di una vittoria che manca da oltre un mese, dei punti persi contro Pescara e Crotone, di un organico che necessita di una rivoluzione totale in estate, perché un’altra stagione così, un altro campionato così deprimente con la gara a far meno punti degli altri, difficilmente in serie A la rivedremo.