30 marzo 2020
Aggiornato 18:30
Calcio

Deulofeu, tante qualità ed un inquietante limite

L’attaccante spagnolo del Milan, rivelazione della seconda parte di stagione dei rossoneri, sta denotando un difetto assai rilevante che nel percorso della carriera dovrà assolutamente migliorare

Gerard Deulofeu, attaccante del Milan dallo scorso gennaio
Gerard Deulofeu, attaccante del Milan dallo scorso gennaio ANSA

MILANO - La sconfitta casalinga contro l’Empoli ha rimesso in discussione la qualificazione del Milan in Europa dopo un paio di settimane in cui invece la squadra di Vincenzo Montella sembrava ad un passo dal ritorno nelle competizioni continentali dopo tre anni di attesa. Nella sfida contro i toscani di Martusciello hanno deluso in molti: dai disastrosi Calabria e De Sciglio (sai che novità), al poco brillante Suso, fino ad arrivare a Gerard Deulofeu, la vera rivelazione dei rossoneri dal suo arrivo a gennaio, che tanto Montella vorrebbe riscattare anche per la prossima stagione nonostante la pressione del Barcellona che è pronto ad esercitare il suo diritto di riacquisto. Una brutta prestazione quella di Deulofeu con l’Empoli, fisiologica, per carità, ma che ha denotato ancora una volta forse l’unico vero grande difetto dell’attaccante spagnolo, sottolineato anche nel salotto domenicale di Sky dal noto giornalista Paolo Condò che proprio a Montella ha rivolto il suo pensiero sul numero 7 rossonero: «Stravedo per Deulofeu - ammette Condò - ma ha un limite evidente: segna pochissimo e questo potrebbe condizionarlo nel proseguimento della carriera».

I numeri non mentono

Lo stesso Montella, del resto, non ha potuto che confermare l’intelligente visione del giornalista triestino: «Basta guardare  i numeri - ha risposto il tecnico campano - per capire che questo è un suo limite. Deve migliorare in fase realizzativa, essere più concreto perché di gol potrebbe farne effettivamente parecchi di più». A Deulofeu basterebbe dimezzare i dribbling (spesso belli ma inutili) che finiscono col farlo incartare da solo, e tentare più volte la conclusione a rete, specialmente quando da sinistra si accentra ed ha la palla sul piede destro, il suo preferito; con 4-5 reti dello spagnolo, il Milan sarebbe forse oggi ancora più in alto in classifica.

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