26 giugno 2019
Aggiornato 20:30
Due giovani tricolori tra i primi tre della classe inferiore

Rieccolo! Romano Fenati torna alla vittoria ad Austin, un anno dopo

Era esattamente da dodici mesi che il pilota ascolano non saliva sul gradino più alto del podio in Moto3. Ma sempre negli Stati Uniti è riuscito a ripetersi, stavolta con i suoi nuovi colori del team Snipers. Terzo l'altro italiano Di Giannantonio

AUSTIN – Grande prova di forza del cacciabombardiere di Ascoli: Romano Fenati vince il Gran Premio di Austin in classe Moto3 rifilando 4.5 secondi agli inseguitori. La strategia della squadra di conservare una gomma buona in caso di ripartenza e quella del mastino di innervosire il favorito Aron Canet e di frapporre metri importanti tra lui e il gruppo si sono rivelate vincenti. Si riapre dunque il campionato per il primo italiano sul gradino più alto in questa stagione: «Alla prima partenza Canet è andato subito via e ho pensato di riuscire a lottare solo per il secondo o il terzo posto – racconta il pilota del team Snipers, che già era salito sul gradino più alto del podio qui in America un anno fa – Poi è arrivata la bandiera rossa e la ripartenza e lì abbiamo messo una nuova media davanti che mi ha aiutato a spingere di più ed è stato fondamentale. Ho dato il massimo dopo la seconda partenza per non far andare via Canet e dovevo per forza sorpassarlo per farlo rimanere lì e alla fine è andata bene. Ho cominciato a piangere sotto il casco giri prima della fine perché ho capito di essere tornato competitivo. Sono emozionato e felicissimo. Voglio ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine, i miei amici, la mia famiglia e il team che ha sempre creduto in me e mi ha aiutato moltissimo. Dedico questa vittoria a tutti loro e alla mia terra!».

Di Giannantonio brilla sul podio
Primo podio stagionale invece per Fabio Di Giannantonio, che bramava un risultato importante già da tempo. Decisamente opportuna la seconda partenza per lui, che non era uscito benissimo dai blocchi prima della bandiera rossa. L’italiano sfrutta bene la nuova chance e si piazza subito in terza posizione, per poi rimanere insieme a Martin e Mir fino a nove giri dal termine quando in un tentativo di sorpasso va lungo e perde il treno di testa. Non tutto è perduto perché il ritmo del numero 21 nelle ultime sette tornate è indiavolato e gli permette di giocarsi la seconda posizione fino all’ultima curva. Alla fine è terzo, bravissimo a difendersi anche dall’attacco finale di Bastianini: «Questo podio è quello di cui avevo bisogno dopo un inizio di stagione così difficile: in Qatar ero lontano dai primi e in Argentina è stato un vero e proprio disastro – ammette il romano del team Gresini – Qui ho spinto al 100% e trovato un gran risultato. Sono stato sempre al limite e mi sono giocato anche la seconda posizione con Jorge. Un risultato importante per me, ma anche per il team».

Fabio Di Giannantonio festeggia con il suo team e con il compagno di squadra Jorge Martin il podio
Fabio Di Giannantonio festeggia con il suo team e con il compagno di squadra Jorge Martin il podio (Gresini)