Michele Plastino: “I calciatori del Milan sono condizionati dalla cessione societaria”
I dubbi e i ritardi sul passaggio di proprietà del club sembrano mettere in difficoltà anche una squadra che finora si è ben disimpegnata in campionato
MILANO - Il Milan chiude il 2016 (almeno per quanto concerne il campionato) con un punto in due partite, zero gol fatti fra Roma ed Atalanta, e le prime tre posizioni della classifica che iniziano ad allontanarsi. Nulla di compromesso, ci mancherebbe, anzi, alla squadra di Vincenzo Montella vanno fatti solamente applausi: il tecnico napoletano ha organizzato un gruppo costruito alla buona da una società assente e senza soldi da spendere, rendendolo compatto, solido e in grado di lottare per l’alta classifica come dalle parti di Milanello non accadeva da almeno quattro anni. Ora, con un solo punto in due partite, i rossoneri attraversano un momento di difficoltà, almeno dal punto di vista dei risultati, una conseguenza anche logica dopo quattro mesi di corsa e lavoro sul campo; inizia però a serpeggiare attorno al Milan anche un altro dubbio: e se la squadra non riuscisse più a scindere il campo dal marasma societario? La cessione delle quote di maggioranza continua ad essere rinviata, le caparre dalla Cina arrivano ma non potranno essere usate per il mercato di gennaio, la nebbia sui nomi dei futuri proprietari si infittisce sempre più.
Distrazioni extra campo
E i calciatori che ne pensano? Dice la sua a riguardo anche Michele Plastino, noto giornalista romano, pioniere dei programmi tv a rete locale ed oggi opinionista televisivo per Sky Sport: «Montella ha creato un gruppo ben solido che sta ottenendo ottimi risultati - afferma il giornalista - e il Milan è in quel gruppo di squadre che può lottare per l’Europa dal secondo al sesto posto, ma ha una spada di Damocle sulla testa che è il contorto passaggio di proprietà fra Berlusconi e la cordata cinese; a me sembra un giallo, non c’è niente di chiaro e tutto questo non può lasciare indifferenti i calciatori che nel momento di farsi la doccia o di allacciarsi gli scarpini negli spogliatoi certamente si chiederanno con leggera apprensione chi darà loro lo stipendio fra qualche mese. Il Milan a lungo andare può pagare questa situazione, la squadra può distrarsi se questa vicenda societaria non avrà una svolta in tempi brevi, una svolta definitiva».