20 novembre 2019
Aggiornato 22:30
Test match a Padova

Rugby, Tonga riporta l'Italia sulla terra. O'Shea: «E' l'inizio di un lungo viaggio»

Una settimana dopo la storica vittoria sul Sudafrica, la favola dell'Italrugby è già finita. La squadra azzurra si arrende a Tonga (17-19), quindicesima nel ranking mondiale e reduce da 2 faticosi successi con avversari modesti come la Spagna e gli Usa.

PADOVA - Dopo la bella vittoria contro il Sudafrica arriva la sconfitta contro Tonga 19-17 nel terzo ed ultimo test match dell'Italrugby disputato a Padova. Azzurri in vantaggio nel primo tempo 7-3 frutto di una meta di Cittadini, trasformata da Canna e di un piazzato di Takulua. Nel secondo tempo difesa azzurra ferma, break di Piutau che va in meta indisturbato. Takulua trasforma: 7-13. Alla meta tongana risponde immediatamente l'Italia: numero di McLean con un calcetto a scavalcare da raggruppamento, assist per il neo entrato Allan che va in meta. Canna trasforma: 14-13. Il sorpasso tongano arriva a sette minuti dalla fine con un piazzato di Takulua (14-16) con l'Italia che chiude in 14 per il giallo ad Allan. Nel finale un piazzato di Padovani ed uno di Takulua all'ultimo minuto chiudono il match 19-17 per i tongani.

O'Shea: «E' l'inizio di un lungo viaggio»
Visi scuri e tirati nella sala stampa dello Stadio Euganeo dopo la sconfitta maturata nel finale contro Tonga. La prima domanda a Conor O' Shea è inevitabilmente sulla decisione di non mettere tra i pali due occasioni da calcio piazzato che a molti, dalla tribuna, erano sembrate alla portata dei calciatori azzurri. Il «ct» azzurro si è assunto le responsabilità della scelta: «Ho detto io a Simone (Favaro, il capitano ndr) di andare in touche per puntare alla meta. Ma a fine partita è fin troppo facile guardare agli errori fatti ed esprimere giudizi».
«Di certo - ha aggiunto - questo è stato uno di quei giorni che impari a non voler rivivere. Lo ricorderemo anche di più della giornata trionfale con il Sud Africa». Ed ancora: «Non abbiamo perso la partita sul piano fisico. Ci sono state tante buone prestazioni individuali e piccoli errori che ci sono costati la vittoria. Ma il nostro piano di gioco è buono e sarà valido anche per il futuro. Non vedo l'ora di vederci all'opera con il Galles nel prossimo 6 Nazioni».

Favaro: «Questo è un gruppo di persone speciali»
Telegrafico Simone Favaro, capitano di giornata, interrogato sull'ultimo fallo, quello che, di fatto, è costato agli Azzurri la partita: «Sinceramente non ho capito. L'arbitro ha dichiarato che non ho mollato la palla. In realtà un tongano mi ha pulito e portato via». In chiusura ancora O' Shea: «Questo è un gruppo di persone speciali. Siamo all'inizio di un viaggio che sarà lungo e difficile, ma siamo determinati a percorrerlo e a raggiungere gli obbiettivi che ci siamo prefissati».