29 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Calcio

Matri si sfoga: "Non è colpa mia se il Milan mi ha pagato 12 milioni"

L'ex centravanti rossonero, ora al Sassuolo, ripercorre brevemente la sua poco fortunata avventura milanista, iniziata con quella cifra altissima versata da Galliani alla Juventus

REGGIO EMILIA - Alessandro Matri e il Milan, una storia d'amore mai sbocciata fino in fondo nonostante la militanza del centravanti lodigiano nelle giovanili rossonere e nonostante le ultime annate non proprio rosee per la compagine 7 volte campione d'Europa che avrebbero potuto aiutare l'attaccante a farsi largo nella squadra milanese. Da qualche settimana Matri è ufficialmente un ex milanista, ceduto al Sassuolo a titolo definitivo, il Milan solo un ricordo e l'avventura in Emilia tutta da vivere per riscrivere la storia di un attaccante di 32 anni per nulla intenzionato a ridimensionare le sue pretese. Ma cosa non è andato a Milanello per l'ex centravanti pure di Juventus e Lazio? E' stato lo stesso calciatore a ripercorrere i suoi anni al Milan fra prestazioni deludenti e prestiti in tutta Italia: "Purtroppo so di non aver lasciato un bel ricordo al Milan - riconosce Matri - e mi dispiace tanto perchè è lì che sono cresciuto, lì che ho iniziato a fare il giocatore vero. Volevo certamente contribuire in maniera diversa da ciò che ho fatto, sono stato messo in discussione sin dall'inizio perchè ero stato pagato 12 milioni, ma mica era colpa mia. Questo mi ha penalizzato e da lì ho cominciato a girare l'Italia e non so se ciò sia stato un bene o un male, so soltanto che io volevo giocare e di me tutto si può dire tranne che abbia voluto godermi la vita a Milano vicino casa; sono andato ovunque pur di giocare e ritagliarmi lo spazio che cercavo".