16 luglio 2019
Aggiornato 02:30

Ora parla il licenziato Fenati: «Cosa è successo davvero con Vr46»

Mamma Sabrina, che gestisce i diritti d'immagine del figlio pilota, ribatte alle accuse di Valentino Rossi e del suo team dopo il divorzio: «Non c'è stata nessuna lite, secondo me la squadra non ha rispettato gli obblighi contrattuali»

Romano Fenati
Romano Fenati

ASCOLI PICENO – Romano Fenati rompe il silenzio. O meglio, lo fa la mamma Sabrina, che del figlio è titolare dei diritti d'immagine e sportivi (tramite la società FennyFive srl) e che ha seguito direttamente dal paddock del circuito di Zeltweg il precipitare degli eventi che hanno portato al brusco divorzio dal team Sky Vr46. A una settimana dalla rottura con la squadra di Valentino Rossi, infatti, il pilota ascolano non aveva ancora fatto sentire la sua voce. Non aveva risposto alle accuse di «scarsa professionalità» che gli erano giunte tanto dal team manager Pablo Nieto che dallo stesso Dottore in persona: «Volevamo trasformarlo in un professionista, ma abbiamo fallito». La vicenda non è stata mai ricostruita ufficialmente, ma dalle voci uscite dallo stesso box del team si è parlato di una vera e propria rissa scattata tra Fenati e Uccio Salucci, storico migliore amico e braccio destro di Vale. La proverbiale goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. Una versione che però Sabrina Fenati oggi smentisce categoricamente, attraverso un comunicato stampa: «A Zeltweg sabato 13 agosto non c’è stata alcuna lite furiosa – sostiene la mamma – Piuttosto un confronto, a tratti sostenuto, tra me e Pablo Nieto all’interno dell’area hospitality dello Sky Racing Team Vr46, sugli obblighi contrattuali a mio parere non adempiuti da parte del team. A questo incontro ne è seguito un secondo nell’ufficio privato del team tra me, Romano, Pietro Caprara (direttore tecnico team Sky Vr46, ndr), Pablo Nieto e Alessio Salucci, titolare del team, dove tra l’altro è stato nuovamente recriminato un mancato adempimento di obblighi, in realtà non previsti dal contratto, a Romano. Nessuno si è picchiato, nessuno ha tirato niente a nessuno. Al termine della riunione, Romano ha appoggiato il pass sul tavolo in maniera energica, ma non l’ha tirato. La discussione è finita qui. Ripeto, non c’è stata alcuna furiosa lite, né spinta, né niente».

Accuse reciproche
Un ulteriore chiarimento su questa querelle contrattuale, Sabrina Fenati lo ha offerto ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Gli obblighi a cui la squadra, secondo lei, non avrebbe adempiuto riguardavano «la presenza del tecnico delle sospensioni, che mancava dal GP di Francia e l’arrivo del quale ci era stato garantito dal direttore tecnico. Nieto mi voleva convincere che era stato Romano a non volere il tecnico nel box, a me risultava il contrario». Di contro, la squadra ribatteva che il giovane pilota «non si comportava bene, che non voleva abitare a Pesaro, che non seguiva il nutrizionista del team, che non voleva allenarsi al Ranch di Valentino. Ma mio figlio, per contratto, deve prepararsi con il team solo due mesi l’anno, da gennaio a marzo, mentre a casa dispone di una sua struttura». Il lato paradossale della situazione è che ora Fenati è alla ricerca di una nuova scuderia dove accasarsi, per rilanciare la sua carriera, ma «Romano è ancora sotto contratto con la Vr46 Academy». Quindi lo stesso Rossi che lo ha cacciato dovrebbe ora trovargli una sella: «È un conflitto d’interessi non da poco. Ma contiamo sulla sua professionalità», chiosa mamma Sabrina.