29 agosto 2025
Aggiornato 09:30
Calcio

Carlo Nesti: “Berlusconi non sta più agendo per il bene del Milan”

Proseguono i pareri e le valutazioni sulla vicenda che sta caratterizzando l’estate rossonera: la vendita alla cordata cinese, infatti, slitta ancora

TORINO - Milan ai cinesi: è fatta…mancano le firme….i fondi non riescono ad uscire dalla Cina con facilità…ci siamo, Fininvest è tranquilla. E poi ancora: 100 milioni per il mercato…rilancio a 200….400 in 3 anni. Quante voci, quante chiacchiere, quante promesse, eppure anche agosto è iniziato e il Milan è ancora nelle ormai poco salde mani di Silvio Berlusconi, deluso (lui?) dalla lentezza con cui l’operazione va avanti, anzi, non va avanti proprio. E intanto il mercato rossonero è bloccato all’arrivo di Lapadula e non si vedono schiarite nel cupo orizzonte milanista, se non i soliti prestiti da non riscattare o i soliti parametri zero di calciatori con un lieve strato di muffa addosso. Carlo Nesti, storico telecronista della Testata Giornalistica della Rai, ha analizzato la situazione del Milan e del possibile cambio di proprietà: «Questo ennesimo ritardo nella chiusura della trattativa per cedere la società è un suicidio - afferma Nesti - e il Milan è sempre più in difficoltà. Berlusconi ha sempre detto di agire per il bene dei rossoneri, ma ora non è più così: i suoi temporeggiamenti hanno rallentato tutto e a Milanello stanno per buttar via un’altra stagione». Stanno per? Il campionato 2016-2017 è già compromesso per lo sgangherato gruppo di Montella, un’altra annata senza Europa, un altro passo verso il baratro.