21 aprile 2024
Aggiornato 22:30
Calcio

Il presidente del Besiktas contro il Milan: “Ci chiamino se vogliono i nostri calciatori”

Netta presa di posizione della dirigenza turca dopo il corteggiamento dei rossoneri nei confronti di Sosa

ISTANBUL - Il Besiktas continua a mettersi in mezzo e ad ostacolare il passaggio di Josè Sosa al Milan. Giustamente, perché il club bianconero si sente preso in giro dal comportamento del proprio calciatore e non ha gradito il modo di fare di Galliani che, spronato da Montella, si è gettato con tutte le sue forze a caccia del mediano argentino ex Napoli. Ora a parlare è Fikret Orman, presidente del Besiktas, che in conferenza stampa si è scagliato contro il Milan e contro lo stesso Sosa: «Il calciatore voleva rinnovare con noi, poi all’improvviso si è irrigidito e ha cambiato idea, ma noi non siamo degli ingenui, non ci facciamo menare il naso da nessuno e se Sosa vuole andare via che ci porti i soldi del suo cartellino. Per quanto riguarda il Milan - continua il presidente - è una società troppo esperta per non sapere che quando si cerca un calciatore basta alzare il telefono e chiamare il club che ne detiene il cartellino; Galliani vuole Sosa? Che mi chiami pure». Tutto l’orgoglio turco in un discorso che non fa una piega, pur sapendo benissimo che nel calcio di oggi la volontà dei calciatori conta più o meno al 90% in un affare di mercato; ma il Besiktas prova ugualmente a giocarsi tutte le carte a disposizione, difendendo i propri diritti con le unghie e pretendendo dal Milan ciò che è giusto. Più che altro vien da chiedersi: ma è necessario rischiare un incidente diplomatico fra Milan e Besiktas per Josè Sosa? Lontani i tempi in cui il tecnico del Milan imponeva Rijkaard al presidente.