21 marzo 2019
Aggiornato 08:30

Jennifer Wegerup: "Ibrahimovic al Milan? Meglio non dire nulla"

La giornalista svedese, molto vicina all'attaccante scandinavo, non si sbottona circa il futuro dell'ex rossonero, ma non esclude neanche il suo ritorno a Milano

PARIGI - Jennifer Wegerup, giornalista svedese vicina a Zlatan Ibrahimovic, è intervenuta ai microfoni dell'emittente romana Teleradiostereo ed ha regalato un paio di battute sul futuro, ancora ignoto, dell'attaccante scandinavo, impegnato negli Europei francesi con la sua nazionale ed oggetto del desiderio di svariate squadre, Milan compreso, anche se la sua destinazione più probabile sembra rimanere il Manchester United di Josè Mourinho: "Zlatan è concentratissimo sugli Europei - afferma la Wegerup - e dispiace un po' che vi sia arrivato leggermente in calo fisico dopo una stagione intensa in cui ha realizzato valanghe di reti. Il suo futuro? Non ha deciso, vuole scegliere e valutare con calma, sa che questo sarà il suo ultimo contratto importante e sta riflettendo con calma. Posso confermare che il Manchester United è un club che gli piace, ma non ha firmato nulla. L'Italia? Preferisco non dire nulla a riguardo, già nelle scorse settimane ho parlato con colleghi italiani che hanno poi riportato delle inesattezze sulle mie parole; io vengo contattata ogni giorno da giornalisti milanesi che vogliono sapere se Ibra torna al Milan: bene, posso rispondere che non rispondo, sapete tutti quanto sia rimasto legato a questa squadra, ma al momento questo non significa nulla, ribadisco che Zlatan non ha messo alcuna firma, dopo gli Europei deciderà e allora tutti sapremo». Parole all'apparenza vaghe, ma che in realtà nascondono quanto Ibrahimovic, sotto sotto, la chiamata del Milan la aspettasse, sperando (come del resto tutti i tifosi rossoneri) in una felice ma anche rapida conclusione della trattativa fra Berlusconi e la cordata cinese che, al contrario, sta andando per le lunghe e senza che ci siano certezze sull'esito finale; motivo per cui, lo svedese non può permettersi di scegliere un Milan che non sa cosa chiedersi o aspettarsi per il futuro. Il futuro di Ibrahimovic, al contrario, è alla corte di Mourinho a Manchester, sarà sempre un diavolo, soltanto rosso e non rossonero: in tempo di magra, che i milanisti si accontentino.