28 febbraio 2020
Aggiornato 01:00
Calcio

Il Crotone punta Brocchi, lui resiste. E il Milan che dice?

La squadra calabrese, neopromossa in serie A ed orfana del tecnico della promozione Juric, starebbe pensando all'allenatore del Milan come sostituto del croato. Brocchi è però fermamente convinto di rimanere in rossonero, mentre Galliani tace

CROTONE - Ivan Juric ha detto addio dopo la meravigliosa cavalcata in serie B che ha condotto per la prima volta nella sua storia il Crotone in serie A. Col croato via e pronto a riabbracciare il Genoa dove ha già militato da calciatore, i neopromossi calabresi sono alla ricerca di un nuovo allenatore e la società rossoblu, per sua stessa ammissione, ambisce ad un tecnico non ancora del tutto affermato in serie A, un tecnico che abbia fame e voglia di emergere, esattamente come era Juric all'inizio dell'avventura in Calabria. Sondato Walter Zenga (che in realtà di esperienza nella massima serie ne ha eccome fra Catania, Palermo e Sampdoria), ricevuto il no di Roberto De Zerbi (che rimarrà a Foggia nonostante la mancata promozione in serie B dei pugliesi), sul taccuino del direttore sportivo Ursino c'è ora il nome di Cristian Brocchi, tecnico del Milan, chiamato a sostituire Sinisa Mihajlovic nello scorso aprile ma già in bilico dopo il fallimento della stagione rossonera ed il mancato accesso all'Europa.

Sì, no, forse

La pressione del Crotone è forte e la dirigenza pitagorica è uscita allo scoperto con una dichiarazione semplice ma chiarissima: "Sì, Brocchi ci piace molto». Ecco, l'abboccamento è diretto e per niente nascosto, ma Brocchi non ha occhi ed orecchie che per il Milan: con Galliani ha già pianificato i progetti per la stagione milanista 2016-2017, ha incassato la fiducia di Silvio Berlusconi e poco gli importa che i rossoneri sondino una volta Manuel Pellegrini, un'altra Marco Giampaolo, un'altra ancora Cesare Prandelli, il tutto dopo aver bloccato e poi aver dovuto mollare Unai Emery, "prelevato" dal Paris Saint Germain dopo il siluramento di Laurent Blanc. Cristian Brocchi è convinto e determinato a rimanere al Milan, a giocarsi le proprie carte iniziando la stagione sin dalla preparazione estiva, scegliendo i calciatori e il modulo tattico. E il Milan in tutto questo cosa dice? Ufficialmente nulla, ufficiosamente...pure. Già, la società rossonera è inerme, bloccata, insicura, con tante mezze idee e nessun progetto concreto. Brocchi piace solamente a Berlusconi, ma tanto potrebbe bastare per trattenere in panchina l'ex allenatore della Primavera milanista, ma la dirigenza di via Aldo Rossi non si esprime sulla permanenza dell'allenatore alla guida del Milan, non dice nulla, non lo conferma, dice solo "vediamo». I contatti con gli altri allenatori proseguono, Brocchi è sicuro che sarà l'allenatore del Milan, ma altre società (come appunto il Crotone) chiedono informazioni, captando la precarietà della posizione del tecnico rossonero. Un caos che solamente un cambio di proprietà aiuterebbe a chiarire.