25 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Calcio

Zambrotta: “Fare l’allenatore del Milan in questo momento è difficilissimo”

L’ex calciatore rossonero analizza la pesante situazione della sua vecchia squadra, guardando i problemi dalla parte del tecnico

MILANO - La stagione 2015-2016 si è appena conclusa e per il Milan è stata l’ennesima annata disastrosa, chiusa senza qualificazione alle coppe europee e con la sconfitta nella finale di Coppa Italia contro la Juventus. Al timone dei rossoneri nell’ultimo mese c’è stato Cristian Brocchi, allenatore promosso dal Milan Primavera al posto dell’esonerato Sinisa Mihajlovic, reo secondo Silvio Berlusconi di far giocare i rossoneri male come mai prima. Ora nemmeno Brocchi pare sicuro della riconferma in vista del prossimo campionato, tanto che lo stesso Berlusconi, che di Brocchi è stato il primo sponsor, ha sibillinamente dichiarato: «Brocchi resta? Ancora non lo so». Un sintomo evidente della completa confusione che regna in seno al Milan in questo momento, e di conseguenza viene naturale chiedersi: ma oggi il Milan chi mai vorrebbe allenarlo? La risposta è semplice: a Milanello oggi sarebbero entusiasti di andare solo due categorie di tecnici: giovani rampanti provenienti dal settore giovanile (Inzaghi e Brocchi), o allenatori per cui il Milan sarebbe il traguardo massimo di una carriera a livelli minori, vedi Giampaolo. Gianluca Zambrotta, amato ex calciatore del Milan dal 2009 al 2012, ha provato a far luce sulla desolante situazione dei rossoneri e in particolar modo sui possibili tecnici che potrebbero sedersi sulla panchina di San Siro: «Mi chiedono spesso un nome adatto a risanare lo spogliatoio del Milan - afferma l’ex laterale anche della nazionale italiana - ma io non ne ho idea, nel senso che non ho ancora capito quali siano le intenzioni della società. Brocchi, ad esempio, ha avuto un compito difficilissimo quando è stato chiamato al posto di Mihajlovic e penso sia stato coraggioso ad accettare, in quanto io stesso non so cosa avrei fatto, anche se dire di no al Milan è complicato, quasi impossibile». Dire di no al Milan è invece assai possibile oggi, come hanno dimostrato negli ultimi 12 mesi sia Ancelotti che Conte, allenatori che possono ambire al meglio in circolazione (e non a caso si sono accasati al Bayern Monaco e al Chelsea). Se la società rossonera non farà chiarezza sulle sue reali intenzioni, in pochi si metteranno a disposizione dell’ex club più titolato al mondo.