21 ottobre 2019
Aggiornato 18:00

Pellegatti: "Siamo così certi che il Milan senza Berlusconi andrebbe meglio?"

Il noto giornalista Mediaset, esperto di Milan, si interroga circa il futuro della società rossonera, con o senza l'attuale presidenza e con i presunti investimenti stranieri sullo sfondo

MILANO - I tifosi del Milan sfogliano la margherita: Berlusconi o i cinesi? Gli americani o Bee Taechaubol? Intanto la squadra rossonera cola a picco, ormai ridotta ad esultare per una misera qualificazione in Coppa Uefa, peraltro dalla porticina di servizio dei preliminari di luglio, perchè al momento questo c'è. Il futuro del Milan passerà inequivocabilmente per un rimpasto societario e nuovi capitali che vadano a rimpolpare le esangui casse milaniste. Già, ma con chi al timone? Lo stesso interrogativo se lo pone anche Carlo Pellegatti, popolare giornalista della redazione sportiva di Mediaset, tifoso milanista e molto vicino a Silvio Berlusconi, che ha dichiarato: " Negli ultimi tempi sento dileggi e sberleffi nei confronti di Berlusconi, dagli stessi tifosi del Milan che un tempo lo osannavano. Gli chiedono di vendere, di accettare le proposte degli investitori provenienti dall'Asia, ma io mi chiedo: siete sicuri che ciò farebbe bene al Milan? Siete sicuri che senza Berlusconi, la società rossonera sarebbe in buone mani? E' evidente che gli sforzi economici del passato non possano più essere perpetrati dall'attuale presidenza e che Cristiano Ronaldo sia impossibile da acquistare, ma non è così matematico che un'eventuale cessione del Milan riporterebbe il club ad investire pesantemente e a tornare ai vertici del calcio italiano ed europeo, come dimostra qualche società geograficamente vicinissima ai rossoneri (l'Inter, ndc)». Interrogativi leciti, ma ormai un dato è certo: fare peggio di quanto sta facendo Berlusconi negli ultimi anni è impossibile, per cui, peggio per peggio, tanto vale provare, tanto vale azzardare. L'Inter non è migliorata con gli investitori indonesiani? La Roma con gli americani invece sì, il Manchester City ed il Paris Saint Germain con gli sceicchi sì. Proprio quel Paris Saint Germain a cui il Milan si è dovuto piegare nel 2012 cedendogli inopinatamente Thiago Silva ed Ibrahimovic, rendendo i francesi imbattibili in patria ed i rossoneri una semplice comparsa in Italia. E se con nuovi investitori il Milan diventasse il Psg italiano? Con Berlusconi è matematicamente impossibile, con altri chissà. Difendere questa presidenza, ci scuseranno i nostalgici, ma è oggi francamente grottesco.