29 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Calcio

Albertini sul Milan: “Il ritiro può responsabilizzare i calciatori”

L’ex centrocampista rossonero cerca di trovare qualcosa di positivo nella decisione presa da Mihajlovic e dalla società in vista della gara contro la Juventus

MILANO - Tutti in ritiro. Questa la scelta di Mihajlovic, condivisa pure da Adriano Galliani, per smuovere il Milan dalla condizione di depressione e lassismo in cui versa da qualche settimana. Ma è la decisione migliore? Può servire a qualcosa? Demetrio Albertini, storico calciatore milanista dal 1991 al 2002, individua i lati positivi del ritiro della formazione di Mihajlovic: «Credo che il ritiro possa servire solamente a dare un senso di responsabilità ai giocatori, anche perché il Milan non può mollare in questo momento, c’è una qualificazione Uefa da conquistare e una finale di Coppa Italia da giocare». Una valutazione lucida e sensata quella di Albertini, ma la realtà sembra molto più semplice di quanto appaia: la rosa del Milan è una rosa da quinto-sesto posto, quindi il campionato è in linea coi valori; Mihajlovic, seppur anche grazie ad un cammino in discesa, ha portato i rossoneri in finale di Coppa Italia dopo tredici anni, ha lanciato in prima squadra un fenomeno di sedici anni come Gianluigi Donnarumma, e sta facendo il massimo con un gruppo poco più che dignitoso. La società, in tutto questo, è assente, farneticando circa improbabili assalti al terzo posto; ritiro o non ritiro? Questo non è il problema.