13 novembre 2019
Aggiornato 03:30

Derby a Testaccio: l'Olimpico mezzo vuoto

Il prefetto di Roma Franco Gabrielli dispone le barriere per le tifoserie romane. I tifosi non ci stanno e boicottano il derby. I giallorossi si danno appuntamento a Testaccio

I tifosi boicottano il derby
I tifosi boicottano il derby Shutterstock

ROMA - «Noi dobbiamo fare tutto quello che serve per ripristinare, all’interno dello stadio, le regole. Poi le barriere si mettono e si tolgono. Ci deve però essere la verifica che le cose sono state recepite nel senso giusto». È così che il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, dà il via alla protesta messa in atto dagli ultras di Roma e Lazio che domenica prossima boicotteranno la partita.

Spalti vuoti
Come spiega ancora Gabrielli, «lo stadio è un luogo di pubblico spettacolo, che risponde alle regole che esistono in questo Paese, non è un luogo off limits, dove alcuni possono fare quello che vogliono. Per noi c'è una sola via d’uscita». Ma i tifosi non ci stanno e la loro via d'uscita se la costruiscono lasciando gli spalti vuoti. Finora, infatti, sono stati venduti appena diecimila biglietti tra i tifosi di entrambe le squadre per la partitona di domenica prossima. Nulla rispetto alla mole di gente che il derby, da che mondo è mondo, è riuscito a portare allo Stadio Olimpico.

Appuntamento a Testaccio
«I tifosi ritorneranno nelle curve se rispetteranno le regole. Il derby sarà un appuntamento importante per questa città. Ci spiace che lo si colori di significati diversi da quelli sportivi e calcistici. Ci auguriamo che si svolga nella massima tranquillità», conclude il prefetto, non lasciando spazio ad alternativa alcuna. E intanto le curve non cedono di un centimetro e ribadiscono la loro assenza. Il lato giallorosso vedrà metà curva chiusa, come chiusi saranno anche i Distinti Sud. I tifosi si organizzano diversamente per non perdere il super match e si danno appuntamento nel quartiere storico dell'As Roma, Testaccio.

Gli striscioni
Non mancano segnali inequivocabili proprio a Testaccio. Nella notte, come riporta la Gazzetta dello Sport, sono stati rinvenuti striscioni significativi: «Nati contro il potere, per un amore che non conosce barriere!», con riferimento esplicito alle volontà del prefetto di porre le famose barriere; e lo striscione del boicottaggio della partita all'Olimpico e del conseguente appuntamento nel quartiere: «3-4-16, tutti a Testaccio», un invito, questo, che non passerà inosservato nella comunità giallorossa.