21 maggio 2019
Aggiornato 08:30

Sacchi: "Milan, ora hai morale e autostima"

L'ex tecnico rossonero carica la squadra di Mihajlovic dopo il netto successo nel derby e in vista dei prossimi impegni in campionato e in Coppa Italia

MILANO - La vittoria per 3-0 nel derby contro l'Inter ha rivitalizzato il Milan e l'intero ambiente rossonero, ringalluzzito da un 2016 che, sconfitta casalinga col Bologna a parte, ha visto la squadra di Mihajlovic raccogliere ottimi risultati e tornare in corsa per l'Europa, oltre ad ipotecare la finale di Coppa Italia, trofeo che a Milanello manca da quasi tredici anni. Arrigo Sacchi, storico allenatore del Milan dal 1987 al 1991 e vincitore di uno scudetto e due Coppe dei Campioni consecutive sulla panchina rossonera, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il trionfo nel derby e per l'ottimo momento di forma della sua vecchia squadra: "Il calcio non vive solo di risultati, ma anche di spettacolo - afferma l'ex allenatore milanista - e il Milan contro l'Inter, anche se non ha dato spettacolo, ha espresso un buon gioco, è diventata una squadra compatta ed ora possiede anche una buona dose di morale e di autostima, l'Europa è possibile".

Organizzazione e non solamente guizzi dei singoli

Sacchi ha inoltre sottolineato come Mihajlovic dovrà puntare più sul gioco che sulle giocate estemporanee: "Il Milan è migliorato ma manca ancora qualcosa - continua il tecnico di Fusignano - soprattutto perchè Sinisa Mihajlovic dovrà d'ora in poi affidarsi alla solidità del gruppo e all'organizzazione di gioco e non tanto alle giocate dei singoli che una volta possono riuscire e un'altra no». Effettivamente, una delle caratteristiche migliori della Sampdoria guidata l'anno scorso dall'attuale tecnico del Milan era la grinta, la pressione e l'organizzazione in campo, reparti stretti, squadra coperta, aggressiva e pronta a sfruttare gli errori degli avversari; ad inizio stagione i troppi cambi di modulo (spesso dettati dalla mancanza di calciatori adeguati) hanno fatto perdere terreno ad un Milan che oggi, forse, è riuscito a trovare la quadratura di un cerchio che potrebbe riportare i rossoneri in Europa e Mihajlovic a rinsaldare la sua posizione sulla panchina più titolata d'Europa.