30 ottobre 2020
Aggiornato 15:00
Coppa del mondo di sci alpino

Fenninger e Shiffrin, vittoria per due

Anna e Mikaela eccole le protagoniste della stagione che si è aperta a Soelden sul ghiacciao del Rettenbach. L’austriaca animalista detentrice della coppa del mondo e la giovane americana che, non paga della razzia in slalom e dell’oro olimpico, si è dedicata al gigante mettendo nel mirino anche il superG e la sfera di cristallo. Quinta la Brignone.

SOELDEN - L'austriaca Anna Fenninger e la statunitense Mikaela Shiffrin hanno vinto a pari merito il gigante d'apertura della coppa del mondo di sci alpino disputato sulle nevi del ghiacciaio del Rettenbach di Soelden. L'austriaca detentrice della coppa di specialità festeggia il quinto trionfo consecutivo fra le porte larghe, l'americana mette il primo sigillo in questa specialità confermando a pieno titolo di non sempre più solamente una straordinaria slalomista. Erano otto anni, esattamente dal febbraio 2006, che in gigante non si verificava un risultato del genere.

BRIGNONE QUINTA - Otto anni e mezzo fa furono Anja Paerson e Maria Josè Rienda Contreras a salire sul gradino più alto del podio in contemporanea a Ofterschwang. Completa il podio l'altra austriaca Eva maria brem, terza dopo i due podi della passata stagione a lenzerhiede (dove fu seconda) e Are (sempre terza). La squadra italiana esce dall'opening con incoraggianti segnali e tre piazzate nelle quindici. Federica Brignone, quarta a metà gara e quinta nella classifica finale, la valdostana dei Carabinieri rimane fuori dal podio per soli dieci centesimi. Molto bene anche Nadia Fanchini, nona, e Irene Curtoni, quattrodicesima. Prossimo appuntamento sabato 15 novembre a Levi con un slalom.

DOMANI I MASCHI - Domani tocca al gigante maschile: in pista rivedremo Ted Ligety, il re delle porte larghe, il dominatore della coppa generale Marcel Hirscher che gioca in casa e il francesino dal talento immendo, Alexis Pinturault. Vedremo a che punto è la condizione degli azzurri, che hanno perso Manfred Moelgg (tendine d’achille), e che devono risalire la china nelle prove tecniche.