26 ottobre 2021
Aggiornato 20:30
Calcio | Torneo di Viareggio 2014

Il Milan batte l’Anderlecht e vince il «Viareggio» dopo 13 anni

Ancora una volta Inzaghi vuol dire «rivincita». Il Milan sconfigge i belgi che avevano trionfato lo scorso anno, grazie a Petagna, Fabbro e Mastalli. Galliani: «Felice di non aver mollato Pippo».

Il commento più bello letto al termine della faticosissima ma indimenticabile finale del Viareggio 2014, vinta contro i belgi dell’Anderlecht, è di Mauro Bianchessi, responsabile dell’attività di base del Milan: «Pippo Inzaghi è di un’altra categoria, anche come allenatore».

E come dargli torto?
Al suo primo anno sulla panchina della Primavera rossonera, super Pippo si è tolto la straordinaria soddisfazione di riportare a casa il prestigioso Trofeo di Viareggio che mancava al Milan dal 2001, quando in panchina c’era un certo Mauro Tassotti ed in campo Luca Antonini e Marco Donadel.
E l’ha fatto nella maniera più significativa, cavalcando una delle parole che hanno reso celebre il mito di Inzaghi nel mondo: «rivincita».

Breve riepilogo per gli smemorati
Finale di Champions League 2005 ad Istambul, di fronte Milan e Liverpool, rossoneri avanti 3-0, rimontati in 6 minuti e poi sconfitti ai rigori. Dopo due anni, ancora finale di Champions League, stavolta ad Atene, ed ancora di fronte Milan e Liverpool, ma questa volta al centro dell’attacco rossonero c’è Pippo Inzaghi che mette a segno una doppietta e riporta a casa la coppa dalle grandi orecchie.

Per uno strano scherzo del destino, il Trofeo di Viareggio 2014 ripropone in finale le stesse squadre dell’anno scorso, Milan e l’Anderlecht. L’anno scorso i rossoneri di Dolcetti erano stati schiantati dai più maturi e pronti avversari, quest’anno, con Filippo Inzaghi in panchina, altra musica in campo.

Malgrado lo svantaggio iniziale, subito al 18’ della ripresa, grazie al gol belga di Leya Iseka, il Milan non si perde d’animo e grazie al suo uomo più rappresentativo, Andrea Petagna, pareggia al minuto 26. E’ un gol bellissimo, stop dal limite dell’area e girata al volo che lascia di sasso il portiere avversario.

Prima dei supplementari d’obbligo si fa in tempo a prendere nota di un’espulsione a testa, Benedicic per il Milan e Bastien per l’Anderlecht, poi via all’orgia rossonera. Nei 30 finali in campo c’è solo una squadra. I rossoneri vanno ancora in gol prima con Fabbro, poi con Mastalli che chiude i conti grazie ad un altro bellissimo gol ispirato dall’irrefrenabile Petagna.

A fine partita la gioia è incontenibile, prima di tutto da parte di mister Inzaghi: «Questi ragazzi sono stati fantastici, ringrazio tutti i tifosi. Questa squadra ha creato qualcosa di straordinario, penso che la società sia felice di questi ragazzi».

E la società, nella persona di Adriano Galliani, ha mostrato tutta la soddisfazione per il trofeo vinto: «Una gioia incredibile, sono davvero molto contento per i ragazzi, per Pippo e per tutto il Milan. È una squadra che dà tutto per il proprio allenatore. Sono contento di non aver mollato Pippo, (il Sassuolo l’aveva richiesto per la panchina della prima squadra prima di assumere Malesani n.d.r.) lui era felice di rimanere ed infatti la richiesta di andar via non sembrava così convinta. Bravissimo Petagna che ha fatto un gol meraviglioso e ha lavorato tantissimo per la squadra. Abbiamo fatto bene a riportarlo a casa dalla Sampdoria. Sono felice come se avessimo vinto una grande manifestazione con la Prima Squadra, malgrado le tante assenze siamo stati grandi. E poi c’è lui, Pippo Inzaghi, ha sempre grande voglia, e quand’è così i successi arrivano. Siamo primo in questa manifestazione con 9 successi.»

Parole di giubilo anche da parte dell’altro Amministratore Delegato del Milan Barbara Berlusconi: «Sono felice per il trionfo nella Viareggio Cup, una vittoria storica che pone il Milan in vetta all’albo d’oro di questa prestigiosa manifestazione. Una vittoria che è frutto dell’ottimo lavoro di Filippo Inzaghi e del suo staff, di Filippo Galli e di tutto il settore giovanile. Molti dei giocatori in campo oggi sono cresciuti nelle nostre giovanili e questo ci riempie di orgoglio e ci fa ben sperare per il futuro».

Che sia di buon auspicio in vista del doppio confronto con l’Atletico Madrid, per gli ottavi di finale di Champions League.